Lotito parla delle minacce e delle pressioni ricevute per cedere la Lazio: "Per parecchio tempo sono andato in giro armato con due pistole, una mi ha salvato.."
Che la vicenda Lazio si contornata da situazioni che con il calcio hanno poco a che fare è abbastanza chiaro anche a distanza. La maggioranza di tifosi e addetti ai lavori è certamente in buonissima fede, spinta dalla voglia di gioire per i successi della propria squadra del cuore, ma c'è una parte di "mondo di mezzo" che spesso usa il calcio per vari scopi, non sempre nobili.
Intervenuto a La Repubblica, Lotito è tornato a parlare della questione:
"Per parecchio tempo sono andato in giro armato con due pistole, una avanti e una dietro, un’automatica e una Smith & Wesson. Una volta una è stata pure utile, mi ha salvato".
Il patron di Lazio, Reggina e senatore di Forza Italia, ha ribadito ai pm che hanno aperto un'inchiesta sulle pressioni ricevute da Lotito per la cessione del club biancoceleste:
"Io ricevo 5mila telefonate al giorno di minacce. Non sto scherzando. Questi pensavano di prendere la vacca per le zinne e hanno preso il toro per le palle", riporta Repubblica.
Non si può dire che Lotito non sia un personaggio mitologico, a prescindere dalle sue idee politiche..
