Il calcio italiano unito contro la violenza di genere, su tutti i campi un lungo applauso per non dimenticare Giulia e le vittime di femminicidio

24.11.2023 15:15 di Redazione Tuttoreggina Twitter:    vedi letture
Il calcio italiano unito contro la violenza di genere, su tutti i campi un lungo applauso per non dimenticare Giulia e le vittime di femminicidio

Iniziativa della FIGC per la sensibilizzazione contro la violenza di genere. Nel weekend, prima delle gare, minuto di applauso per tributare la memoria di Giulia Cecchettin, ultima vittima della tragica scia di sangue del femminicidio.

Ecco la nota della Federcalcio:

Un lungo applauso per non dimenticare Giulia e tutte le vittime di femminicidio. Di fronte alla violenza di genere non si può rimanere in silenzio: per questo la FIGC ha promosso su tutti i campi di calcio prima delle partite del fine settimana, dalla Serie A ai campionati giovanili, un momento in cui i calciatori e il pubblico possano condividere il ricordo di chi è stata vittima di questa tragedia. Una condivisione rumorosa che vuole contribuire a rendere ancora più forte e chiaro il grido di denuncia verso questi orribili crimini. Interpretando il sentimento diffuso in tutto il Paese e riconoscendo la responsabilità del ruolo che lo sport ha assunto nella società civile, il mondo del calcio si è mosso compatto contro la violenza sulle donne, attivando diverse campagne di comunicazione e aderendo ad iniziative istituzionali, anche grazie al coinvolgimento di testimonial, con l’obiettivo di sostenere chi è vittima di questi reati e di promuovere percorsi educativi basati sul rispetto e sulla parità di genere.

“Uniamo la nostra voce al grido di tante donne vittime di violenza – dichiara il presidente della FIGC Gabriele Gravina – la FIGC e l’intero mondo del calcio vogliono fare la propria parte per contribuire all’eliminazione di questi orribili crimini e per costruire un vera cultura del rispetto, soprattutto educando i giovani”.

ARBITRI #UNROSSOALLAVIOLENZA contro la violenza sulle donne. Come già accaduto in passato, i direttori di gara scenderanno in campo, dalla Serie A fino ai campionati del settore giovanile, con un segno rosso sulla guancia simbolo della campagna. L’annuncio, con l’allargamento dell’iniziativa anche nelle partite provinciali e regionali, è stato dato dal presidente dell’Associazione Italiana Arbitri Carlo Pacifici, durante un incontro in comune a Catanzaro con l’amministrazione comunale e regionale nel giorno delle celebrazioni per il 90° anniversario della locale sezione AIA. “Quello della violenza sulle donne è un tema purtroppo sempre attuale – ha detto –. Un fenomeno grave che deve vedere tutti uniti in difesa delle donne e contro ogni forma di sopruso verso l’universo femminile. Gli arbitri, che da sempre sono impegnati su queste tematiche, scenderanno quindi in campo con un segno sul viso per dare un cartellino rosso alla violenza”.