Ennesima pagina buia per il disastrato calcio italiano: il designatore CAN Rocchi indagato per frode sportiva

25.04.2026 16:15 di  Redazione Tuttoreggina  Twitter:    vedi letture
Ennesima pagina buia per il disastrato calcio italiano: il designatore CAN Rocchi indagato per frode sportiva
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Ennesima pagina buia per il disastrato calcio italiano. Così come anticipato da AGI, il designatore della CAN, Gianluca Rocchi, è indagato per concorso in frode sportiva da parte della Procura di Milano. 

L'origine della vicenda risale a una lettera-denuncia (archiviata dalla giustizia sportiva) presentata nel maggio 2025 da Domenico Rocca, ex assistente arbitrale, che aveva segnalato presunte anomalie nella gestione di alcune decisioni arbitrali, tra cui un episodio relativo alla gara Napoli-Fiorentina del maggio 2024.

L'episodio principale su cui gira l'inchiesta riguarda Udinese-Parma (finita 1-0 con rigore decisivo di Thauvin). In sala Var si stanno analizzando le immagini per un possibile calcio di rigore per fallo di mano. “Non mi sembra fuori dalla sagoma, guarda la posizione del braccio, mi sembra sul corpo”, la lettura di Daniele Paterna, che non sembrerebbe orientato verso l'assegnazione del penalty. Poi, dopo essersi girato per un secondo, cambia idea e dal labiale si evince un "È rigore". Comunicazione che arriva anche all’arbitro di campo, Fabio Maresca. “Fabio, ti consiglio on field review per possibile calcio di rigore”. Il direttore di gara segue l'indicazione arrivata da Lissone e assegna la massima punizione. L'Udinese vincerà la partita 1-0 proprio grazie alla trasformazione dagli 11 metri di Thauvin. 

L’ipotesi contenuta nell’esposto di Domenico Rocca, poi archiviato dalla giustizia sportiva, è che si tratterebbe proprio del designatore Gianluca Rocchi. “Si alza rapidamente dalla postazione per ‘bussare’ più volte sul vetro della stanza di Paterna Var e Sozza Avar per richiamare la loro attenzione e che a loro volta chiameranno l’arbitro per un on field review”, si legge nell'esposto. Paterna negli mesi scorsi mesi era stato anche convocato dal pm come testimone. La sua deposizione è stata interrotta quando, anche alla luce del video, il magistrato ha ritenuto che non stesse raccontando la verità finendo tra gli indagati per falsa testimonianza.

Da regolamento la porta della stanza del Var deve essere chiusa, nessuno può entrarci né condizionare chi è chiamato alle delicate decisioni ma ha una vetrata da cui è possibile vedere tutti gli operatori al suo interno e viceversa. Dopo la segnalazione, l'Associazione Italiana Arbitri aveva disposto controlli più stringenti, introducendo anche la presenza di ispettori federali presso il centro Var di Lissone per garantire la regolarità delle operazioni durante le gare. 

Tra le partite finite sotto la lente degli inquirenti c’è anche Inter-Verona dell’8 gennaio 2024 (relativa alla stagione 2023/24, quella della seconda stella dei nerazzurri, finita 2-1). In quell’occasione non fu punita una gomitata di Bastoni su Duda, avvenuta a palla lontana pochi istanti prima del gol decisivo di Davide Frattesi.

"Questa mattina ho ricevuto un avviso di garanzia. Sono sicuro di aver agito sempre correttamente ed ho piena fiducia nella magistratura. Sono sereno e vado avanti", questo, secondo quanto appreso da LaPresse, è quanto ha confidato Gianluca Rocchi in merito all'iscrizione nell'elenco degli indagati per un presunto concorso in frode sportiva.