Reggio Calabria e la tifoseria non meritano di essere ignorati

17.08.2026 16:30 di  Lorenzo Vitto   vedi letture
Reggio Calabria e la tifoseria non meritano di essere ignorati
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© foto di Andrea Rosito

L'acquisizione della Reggina in Serie D da parte dell’imprenditore romano nonché presidente della Lazio Claudio Lotito, annunciata con la mediazione e il plauso del neo sindaco di Reggio Calabria Francesco Cannizzaro, evidenzia il legame storico e stretto e mai interrotto tra la politica e il calcio dilettantistico. La piazza nel caso specifico si è spaccata in due, vuoi anche per motivi prettamente politici. Chi ha accolto con segni di giubilo l’arrivo del nuovo proprietario e chi nutre perplessità e malumori latenti legati ai confini della multiproprietà e alle ingerenze istituzionali. È stata una trattativa e un passaggio di mano del club da Ballarino a Lotito passando attraverso i tavoli istituzionali, dove la politica sfrutta il veicolo del tifo per accreditarsi e accaparrarsi sempre più consensi. L'arrivo di proprietari già attivi nel professionismo, come nel caso di CL apre interrogativi regolamentari e di autonomia gestionale finché la squadra amaranto milita in Serie D. La promessa di uscire dai dilettanti nell’arco di 10 mesi ha ridato fiato a un ambiente provato dai fallimenti a catena e alle ultime tre gestioni in quarta serie da considerarsi fallimentari. Resta alta l'attenzione della gente più critica nei confronti di accordi avvenuti nelle sedi politiche ed estranee al mondo pallonaro.

Il rapporto non idilliaco tra il popolo amaranto e la nuova dirigenza si riflette nelle scelte di alzare un muro e tenere a distanza non solo i tifosi, ma anche la stampa. Bisogna allinearsi e aspettare le “veline” che fuoriescono dal Sant’Agata, non prima di avere avuto il via libera da Formello. Le decisioni di continuare gli allenamenti al Sant'Agata, al rientro da Cantalupa, senza l'accesso del pubblico e dei giornalisti hanno accentuato ancor di più il senso di isolamento della piazza. E poi la mancanza di presentazioni ufficiali dei nuovi dirigenti e soprattutto del tecnico Marchionni alimenta il malcontento dei sostenitori, i quali chiedono maggiore trasparenza e coinvolgimento. Il direttore sportivo Giancarlo Romairone è stato annunciato il 25 luglio scorso e il giorno dopo l'allenatore Marco Marchionni e ad entrambi è stato imposto di non rilasciare dichiarazioni.

Riguardo il calciomercato, la dirigenza è pronta ad annunciare un paio di attaccanti ed uno o due portieri.