La Stampa: "Procura del CONI ordina alla FIGC di indagare sull'elezione di Malagò"

17.08.2026 11:55 di  Redazione Tuttoreggina  Twitter:    vedi letture
La Stampa: "Procura del CONI ordina alla FIGC di indagare sull'elezione di Malagò"
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© foto di Antonello Sammarco/Image Sport

Dopo aver risolto la questione Commissario tecnico della Nazionale, Giovanni Malagò si ritrova in mezzo a due nuovi casi che nascono intorno alla sua presidenza della FIGC. Il primo riguarda la nomina come capo delegazione dell’Italia di Diana Bianchedi, contestata dal CONI in quanto passibile di conflitto di interessi visto che la stessa Bianchedi ricopre attivamente il ruolo di vicepresidente vicario del Comitato Olimpico. Il secondo invece è direttamente collegato alla elezione di Malagò a numero uno della Federcalcio.

Come riporta l’edizione odierna de La Stampa, il tutto nasce dal ricorso presentato dall’avvocato Renato Miele, ex calciatore della Lazio.  Il ricorso verte sul possibile mancato tesseramento alla Federazione da parte di Malagò, requisito indispensabile per chiunque voglia correre alla presidenza, come stabilito dall’articolo 29 comma 1 dello Statuto della FIGC. Il ricorso è stato sempre respinto nei vari gradi della giustizia sportiva, ma ora la Procura generale dello Sport ha scritto alla Procura federale della FIGC invitandola «a iscrivere il fascicolo di un procedimento nel rispetto di quanto disposto ex art. 47, comma 1, del Codice della Giustizia Sportiva, al fine di poterne accertare la veridicità di quanto sostenuto dal ricorrente, acquisendo il tesseramento di cui trattasi con i relativi termini di decorrenza, ai fini delle conseguenti valutazioni».

Una richiesta che inoltre porta evidenzia anche l’assenza di aiuto o chiarezza da parte del mondo FIGC, dal «mancato deposito di atti oggettivi in proposito» al fatto che «non risulta essere stata attivata alcuna iniziativa di competenza amministrativa della Procura federale». Per questo il procuratore Ugo Taucer chiede di verificare al procuratore federale Giuseppe Chiné quello che non è stato mai verificato finora, perché nessun giudice ha stabilito se Malagò era tesserato visto che non è stata esaminata la questione in quel procedimento. Da un mese, quindi, c’è la richiesta di sciogliere un dubbio che potrebbe avere effetti diretti sulla presidenza di Malagò, e a cascata sulle scelte da lui effettuate in queste settimane e direttamente sul futuro prossimo del calcio italiano.

Fino a questo momento non risultano esserci indagini in corso o risposte già inviate dalla FIGC alla Procura Generale dello Sport.