Maxi appalto ASP Cosenza, il TAR Calabria annulla aggiudicazione a società riconducibili a Lotito: i dettagli
Bocciatura per l’ASP di Cosenza sul maxi appalto sulle pulizie di tutte le strutture. Il Tar della Calabria ha giudicato illegittimo il giudizio sull’offerta e annulla l’aggiudicazione. La Prima Sezione del TAR della Calabria (Presidente Levato, Estensore Palmisano) ha annullato l’aggiudicazione della gara per l’affidamento del servizio di pulizia e sanificazione di tutte le strutture dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza. Un maxiappalto dal valore complessivo di 40 milioni di euro il cui esito, ora, viene completamente rimmesso in discussione.
Alla gara europea avevano risposto 21 operatori economici. Dopo le verifiche formali e le valutazioni di congruità, l’appalto era stato inizialmente assegnato a un raggruppamento temporaneo di imprese (RTI), formato dalla Team Service e Snam Lazio Sud, società riconducibili al neo patron della Reggina Claudio Lotito.
A contestare l’esito della procedura è stata la ditta classificatasi al secondo posto che ha adito le vie legali denunciando gravi illegittimità nella valutazione dell’offerta tecnica ed economica presentata dal raggruppamento vincitore. Su quanto accaduto era stata avviata anche un’indagine della Guardia di finanza che aveva fatto irruzione negli uffici dell’ASP cosentina. L’obiettivo era quello di sciogliere i dubbi sugli ambigui intrecci tra sanità e politica, sorti proprio dopo l’affidamento dell’appalto. I documenti prelevati dai finanzieri erano stati consegnati all’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC). Non erano mancate le polemiche politiche attorno alla vicenda, con interrogazioni parlamentari in merito.
In prima battuta, l’istanza cautelare di sospensiva presentata dai ricorrenti era stata rigettata dal Tribunale Amministrativo Regionale a causa dell’avvenuta stipula del contratto tra l’ASP e l’aggiudicataria. Tuttavia, la battaglia legale si è spostata sul merito. Dopo l’acquisizione integrale di tutti i documenti di gara e dell’offerta presentata dalla controinteressata, i legali della ditta seconda classificata hanno presentato motivi aggiunti di ricorso. Giunti all’udienza di discussione, i giudici del TAR hanno ritenuto pienamente fondate le censure riguardanti il giudizio di congruità e anomalia dell’offerta.
In accoglimento del ricorso, la Sezione Staccata di Catanzaro ha emesso una decisione netta con annullamento dell’atto di aggiudicazione della gara da 40 milioni di euro, fissazione di un termine perentorio per lo svolgimento di un nuovo procedimento di verifica dell’anomalia dell’offerta, che l‘ASP dovrà concludere entro il 30 settembre 2026 e condanna dell’ASP di Cosenza al pagamento delle spese di lite.
