REGGINA STORY - 2 giugno 2003: quel caldo pomeriggio bergamasco e una goduria pazzesca

02.06.2020 12:35 di Redazione Tuttoreggina Twitter:    Vedi letture
© foto di Federico De Luca
REGGINA STORY - 2 giugno 2003: quel caldo pomeriggio bergamasco e una goduria pazzesca

Sono trascorsi esattamente diciassette anni da quello spareggio così dolce che cancellò il triste ricordo di due anni prima (Reggina-Verona). Allo stadio Atleti Azzurri d'Italia la Reggina di Gigi De Canio affronta l'Atalanta: in palio la permanenza nel campionato di massima serie. Da una parte i neroazzurri bergamaschi, favoriti anche da un clamoroso e inatteso colpo all'Olimpico di Roma, dall'altra Nakamura, Di Michele, Bonazzoli, Diana, Cozza.

Era l'anno del mercato di gennaio perfetto (Torrisi, Diana, Bonazzoli), una Reggina matricola, che però non riuscì a partire con il piede giusto, costretta anche al cambio in panchina (Mutti esonerato, dentro De Canio).

La stagione migliore dal punto di vista del gioco (come non ricordare quel Reggina-Udinese 3-2). Un anno intenso, chiuso nel migliore dei modi. Con una goduria pazzesca, per una serie di motivi.

Una marea di reggini al seguito che non si arresero al diluvio universale della notte prima, rimasti in terra lombarda per sostenere la Reggina. Il gol di Cesare Natali, l'incubo di uno spareggio maledetto che riaffiora nella mente dei tifosi di fede amaranto; il pareggio di Cozza con quella traiettoria così strana, le super parate di Belardi, una Reggina tutto cuore che resiste agli assalti orobici. A cinque dal termine De Canio è pronto a richiamare Bonazzoli in panchina che, però, vuole lasciare la sua firma indelebile su un pezzo di storia della Reggina: la cavalcata di Diana, il cross basso al centro, un'occhiata verso la porta e staffilata a fin di palo su cui il portiere di casanon può far nulla. 2-1, Reggina salva, Atalanta in B: era il 2 giugno 2003.