Reggina: adesso non puoi più sbagliare

John Carrozza è un ex agente Fifa,tecnico qualificato con patentino UEFA B, oltre ad essere stato osservatore per molti club di serie B
09.12.2011 15:00 di  John Carrozza   vedi letture
Reggina: adesso non puoi più sbagliare
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© foto di Tommaso Sabino/TuttoLegaPro.com

Nell'ultimo mio intervento di qualche settimana addietro, sottolineavo il fatto che avremmo tranquillamente ripreso, o addirittura superato, chi adesso, in Serie B, sembra andare come un treno (Sassuolo, Pescara, Padova), e che la classifica ci avrebbe sorriso al giro di boa. Be, tale esternazione, era accompagnata dalla convinzione innegabile che, comunque la Reggina avrebbe fatto punti con squadre "abbordabili". Condizione non verificatasi in quanto la Nostra squadra non è riuscita ad avere la meglio su compagini quali Crotone (partita giocata 11 contro 10 per quasi un tempo ed in vantaggio di una rete) ed Albinoleffe (squadra a mio avviso non irresistibile). Con un po di cattiveria in più, avremmo potuto raggiungere in tabella di marcia, quei 37-38 punti alla fine del girone di andata, che ci avrebbero consentito di poter dire la nostra per uno dei due (o tre) posti al sole, per una promozione diretta e senza code.

Adesso tutto si fa più complicato. Se la Reggina vuole ambire (come sembra) a giocarsi la promozione diretta (il cambio di modulo è un indizio?) non può prescindere da fare almeno 7 punti nelle ultime tre giornate di andata. Con 36 punti e battendo una diretta concorrente (Sassuolo), si potrebbero rimettere le cose "apposto". Speriamo bene.

Il nuovo modulo

Il 4-2-3-1 è, a mio avviso, il modulo che più si addice alle caratteristiche dei nostri calciatori. Personalmente lo ritengo il sistema di gioco più valido per sfruttare al meglio le caratteristiche di Campagnacci, Ragusa e Ceravolo, che fino al momento hanno risposto "presente", mettendo a segno un buon numero di reti. Detto ciò, vorrei però sottolineare e soffermarmi su alcuni aspetti, relativi sia al reparto difensivo che a quello di centrocampo, che mi sembrano fondamentali, per la buona riuscita delle trame di gioco. Vorrei far notare a chi di competenza, che per ottenere buoni risultati con questo atteggiamento tattico, è necessario che dietro, tutti e 4 i difensori, abbiano spiccate qualità nel "marcamento" dell'avversario e di "copertura" delle due mezzepunte laterali, altrimenti si rischia di far correre, dette mezzepunte, in modo troppo dispendioso, sottraendo alle stesse "lucidità" sottoporta (vedi Ragusa e Campagnacci contro la Samp) e la possibilità di concludere a rete con efficacia. Per qule che concerne il reparto mediano, con questo modulo, i due che giocano davanti alla difesa, devono comunque garantire una buona copertura in zona centrale e un'adeguata costruzione di gioco con palle "precise" e "filtranti" negli spazi, dove andranno ad inserirsi i 4 davanti. L'impiego di Nicolas Viola, a questo punto, diventa determinante, essendo lui l'unico in grado di dettare i tempi e "trovare" queste giocate.

Concludo dicendo che, da adesso non si può più sbagliare, anche perchè dietro squadre come Varese, Sampdoria e lo stesso Grosseto non sembrano mollare un centimetro.