L'ERRORE DEGLI ERRORI

21.04.2012 23:00 di  Giovanni Cimino   vedi letture
L'ERRORE DEGLI ERRORI
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© foto di Federico De Luca

Uno 0-4, per quanto roboante e pesante possa essere, non può certamente rappresentare una prova tale da caratterizzare un'intera stagione. Il poker rifilato ad una dimessa Nocerina, piegata dai problemi fisici di molti dei suoi giocatori, aumenta certamente il rammarico di una Reggina che oggi poteva giocarsi ampiamente l'accesso ai playoff. Le avversarie sono tutt'altro che irresistibili, specchio evidente è rappresentato dal pesantissimo e clamoroso 0-6 rimediato dal Padova tra le mura amiche. Aumenta il rammarico per una stagione che rischia di essere gettata clamorosamente al vento.

Durante l'intervento di giovedì scorso a Reggina in Fm, ho parlato di "errore degli errori" commesso dalla società. Quale? L'esonero di Breda all'indomani del pareggio di Vicenza, lo scorso 6 gennaio. D'accordo, è notorio che lo spogliatoio era in subbuglio e mal sopportava il tecnico trevigiano, Si, è anche vero che la Reggina era entrata in una spirale negativa di risultati, con una sola vittoria nelle ultime nove gare della stegione Breda-bis. Ma il miglior periodo attraversato da questa squadra, è certamente stato quello dei quattro successi di fila, che hanno avvicinato la squadra alle prime posizioni. 

Si, in fondo, Gregucci ha ragione a dire che lui privilegia il modo di vincere, più che il risultato in sè. Ma questa Reggina è fatta per giocare come ha fatto a Livorno, come ha fatto a Brescia, come ha fatto oggi. Non per nulla, ha vinto nelle tre circostanze sopracitate. I difetti e gli errori di fabbrica, in questa squadra, ci sono tutti, ma, Breda è riuscito, nei periodi migliori di questa squadra, a valorizzarne le virtù. E lo ha fatto senza Emiliano Bonazzoli, la cui assenza si è puntualmente rivelata un punto a favore, più che una debolezza. Vale la pena ricordare, che in una sola circostanza delle prime 21 giornate, Bonazzoli è risultato decisivo, nella gara d'andata con la Nocerina. Per il resto, questa Reggina ha vinto con il 'Breda way of game', vale a dire ripartenze a tutta forza. E persino nella gestione Gregucci, la Reggina ha vinto così a Pescara. Da precisare che la colpa non ricade sulla testa del bomber di Asola, ma se l'anno scorso la squadra si basava sulla sua potenza, sulla sua vena realizzativa, sulle sue invenzioni, quest'anno sono le ripartenze delle punte a fare la differenza

E allora, l'Errore degli Errori, è stato commesso il 6 gennaio 2012, quando si è deciso di mandare via Roberto Breda. Non che lo stesso proponesse e proponga un calcio d'alta scuola, ma certamente decisamente confacente a questa squadra. 

Che prospettive ci sono in queste sei gare e mezzo? Bisogna continuare con l'atteggiamento visto al San Francesco, pur senza illudersi. E avendo la consapevolezza che sono stati sprecati tre mesi, commettendo un brutto Errore.

Ad ogni modo, nel girone d'andata, la gara contro il Torino ha significato la discesa verso il basso, perchè forse si è voluto insistere con un atteggiamento passivo, fin troppo. Per la prossima stagione, bisognerebbe far tesoro di questi errori e cercare di non farsi degli autogol. A livello tecnico e da parte delle componenti societarie. Cogli l'attimo, lo dicevano anche i latini.

PS: Gregucci ha parlato di 'buena suerte' che non lo ha evidentemente assistito nel suo soggiorno reggino. Si, effettivamente se il rigore di Farias andava a rete chissà, ma la fortuna va anche calamitata.