GLI ESAMI NON FINISCONO MAI.. di Rocco Musolino

Editoriale dello storico radiocronista delle gare della Reggina, che TuttoReggina ha l'onore di ospitare sulle proprie pagine
05.12.2011 15:00 di  Rocco Musolino   vedi letture
GLI ESAMI NON FINISCONO MAI.. di Rocco Musolino
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© foto di Federico De Luca

Con la Samp al Granillo si è rivisto finalmente il gioco e il pubblico è tornato a divertirsi. Non accadeva da diverse settimane. A contribuire a quella che speriamo possa essere una svolta importante del campionato amaranto, è stato il nuovo modulo studiato da Breda all’interno del “blindato” Sant’Agata per una settimana intera e utilizzato nell’importante match con i blucerchiati. Una squadra rivitalizzata dal 4-2-3-1 dopo l’appiattimento delle ultime settimane ,che aveva alimentato le critiche all’indirizzo del tecnico messo, anche ingenerosamente, sulla graticola. E’ un modulo che consente di utilizzare il potenziale offensivo a disposizione di Breda che, sulla carta, può anche essere considerato inferiore solo a quello di Torino e Samp. Le due “corazzate”, però, non dimentichiamolo, hanno speso dieci volte in più rispetto a Foti, costretto sempre a fare i conti con il bilancio, e obiettivamente i loro attaccanti stanno rendendo molto meno rispetto agli avanti amaranto, anche in termini numerici, cioè di reti realizzate. Occorrerà adesso capire se Breda potrà dare continuità a questo nuovo assetto che, secondo il tecnico, distribuisce e anche bene le forze in campo, garantendo quindi maggiore equilibrio tra i reparti.

Ma non sarà troppo dispendioso in particolare per alcuni calciatori chiamati ad enormi sacrifici? Il riferimento è in particolare ai neo-terzini D’Alessandro e soprattutto Rizzato e alle mezze punte Campagnacci e Ragusa, inizialmente utilizzati con la Samp o Ceravolo, Sarno e lo stesso Alessio Viola ,che potrebbero trovare spazio in seguito. L’impressione, che Breda a dire il vero non condivide, è che la squadra debba avere sempre una condizione ottimale per mantenere tale assetto. Fra l’altro, nonostante l’imponente mole e di gioco, e soprattutto le palle-gol create, non è arrivata alcuna segnatura. Poco cinici o sfortunati sotto porta? O anche poco lucidi, come nel caso soprattutto di Ragusa, per via dell’enorme lavoro che ha dovuto svolgere?

Cittadella e le gare successive ci offriranno risposte importanti. E’ chiaro che una svolta occorreva darla e ha fatto bene Breda, allenatore intelligente e pronto ad ascoltare, a cambiare radicalmente. In effetti, la Reggina involuta e abulica di Crotone e Bergamo con l’Albinoleffe e in parte con Nocerina e Verona, difficilmente avrebbe potuto percorrere strada lunga verso l’obiettivo che il presidente Foti aveva fissato ad inizio stagione e cioè migliorare Novara del giugno scorso e quindi raggiungere la finale dei play-off o passare addirittura per la porta principale. Un risultato che, anche valutando l’attuale campionato, non è da ritenersi irraggiungibile.

Una squadra, quella amaranto, che può battersi alla pari con tutte le antagoniste che attualmente occupano posti di alta classifica. Nessuna può elevarsi decisamente rispetto alle altre se non il Toro, che sembra essere nel suo anno-sì, anche negli episodi, dopo le sofferenze e gli errori, specie di Cairo, delle scorse stagioni. Anche la Samp stenta e il cambio di tecnico non sembra essere stata la soluzione giusta per guarire i mali che forse permangono all’interno di uno spogliatoio, abituato ad altre platee e che non è riuscito ancora ad acquisire la giusta mentalità della serie B. Adesso ci sono due gare prima di Natale (Cittadella fuori e Sassuolo in casa) per poi entrare nel mese di gennaio, importante anche per via del mercato che, come spesso accade, contribuisce a far cambiare fisionomia ad alcune squadre. La Reggina si muoverà come sempre. Foti dovrà far coincidere i due obiettivi, economici e tecnici, mantenendo una squadra competitiva, ma anche cercando di “piazzare” i calciatori in soprannumero e nello stesso tempo rinvigorire le casse, se possibile, con qualche cessione importante. Sono risultati in contrasto tra loro?  In passato il Patron amaranto è riuscito più volte a raggiungere il duplice scopo. Gli esami ,però ,non finiscono mai…