Reggina, Torrisi in conferenza stampa alla vigilia del Paternò: "Io ci credo ancora, vinciamo e poi pensiamo alle altre"
Alfio Torrisi, tecnico della Reggina, ha parlato in sala stampa alla vigilia della gara contro il Paternò e sulla corsa al primato dice:
"Partiamo dalla seconda fila, partivamo dalla quattordicesima, ne abbiamo fatto di strada, ma noi dobbiamo cercare di fare bottino pieno e attendere i risultati delle altre".
Sul cammino della squadra: "Non vorrei parlare di carisma e personalità, quando avevamo l'opportunità di prendere la vetta c'è stato qualcosa che non ha funzionato. L'anno scorso il campionato era strano, era complicato che il Siracusa potesse perdere punti. La squadra ha fatto una crescita esponenziale, il contesto del giocatore singolo lascia il tempo che trova, é una questione di carattere, non abbiamo steccato partite, abbiamo peccato dal punto di vista della sufficienza, non siamo stati cattivi e feroci. Certe gare bisogna vincerla con la testa, domenica non é stato così. Certe volte non abbiamo la stessa intensità mentale e a volte"
Continua Torrisi: "Qualcosa non abbiamo fatto bene tutti, il secondo tempo di Lamezia non riesce a darmi pace. Il resto può accadere, contro Messina e Acireale abbiamo dominato, a Gela dovevamo essere più cattivi sottoporta. A Lamezia é stato un secondo tempo davvero brutto, quella botta é stata dura. Ma adesso ci sono tre partite e dobbiamo solo fare il massimo e fare il meglio".
Sulle condizioni della squadra: "Giocare la terza partita é complicato, per noi è un test importantissimo sotto l'aspetto mentale, vista anche la classifica del Paternò, che potrebbe rilassare le nostre menti. Mi aspetto una grande partita, spero di passare subito avanti e evitare di entrare in situazioni noiose. Non dobbiamo guardare pa classifica del Paternò, dobbiamo pensare al nostro percorso e dobbiamo fare punti cercando di soffrire il meno possibile. Sono fuori Laaribi e Mungo per squalifica, Sartore e Pellicanò per infortunio, gli altri sono disponibili".
Sul rendimento realizzativo: "Questa è una squadra che fa cose importanti negli ultimi quindici metri, ha una proposta tecnica che lascia pochi dubbi. Non riesce a finalizzare al meglio l'azione, non riusciamo ad incidere, poi c'è anche un pizzico di sfortuna. I numeri sono chiari, il nostro reparto offensivo non ha dato il contributo che serve per vincere il campionato. Bisogna avere un attaccante a doppia cifra, un centrocampista in doppia cifra, un esterno a doppia cifra. Non abbiamo gol da squadra di primato".
Sulle mosse di mercato: "A bocce ferme si faranno le analisi del caso. Il mercato che potevamo fare lo abbiamo fatto, non penso che adesso bisogna fare questi pensieri. Dobbiamo fare nove punti e sperare che qualche squadra possa sentire la pressione e non vincerle. Io non mollo e ci credo, il calcio in passato ha dato lezioni di vita. Saremo sul pezzo sino al 3 maggio".
