Reggina, la conferenza stampa di Torrisi alla vigilia della Vibonese: "Esame di maturità, avanti nel percorso di crescita"

17.01.2026 13:00 di  Redazione Tuttoreggina  Twitter:    vedi letture
Reggina, la conferenza stampa di Torrisi alla vigilia della Vibonese: "Esame di maturità, avanti nel percorso di crescita"

Alfio Torrisi, tecnico della Reggina, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della gara contro la Vibonese e ha sottolineato: 

"Il percorso di crescita deve continuare sino a maggio. I numeri dicono che siamo una squadra che recupera palla nella metà campo avversarie. Ma ci sono ancora tante trappole e insidie, domani è una gara trappola, noi dobbiamo avere in mente l'obiettivo da raggiungere. Non c'è qualcosa che può preoccuparmi, perché ogni giorno vedo la voglia della squadra e dei ragazzi. Certamente bisogna sempre stare attenti e in guardia, il campionato è ancora lungo".

Sulla situazione legata all'Igea Virtus: "Non ci deve interessare, in ogni caso faccio i complimenti a loro per il grande lavoro che stanno facendo. E oggi l'Igea merita il primo posto".

Sui tiri da fuori: "Tutto quello che si vede in campo è frutto di lavoro, abbiamo lavorato molto sui tiri da fuori area, la Nissa aveva una grossa percentuale di gol subiti da tiri da fuori. Prima del mio avvento, la Reggina non tirava molto da fuori e spesso affrontava squadre con il blocco basso, si giocava molto cercando gli esterni alti, io ho inserito questa variante nella conclusione. La Reggina ha tiratori importanti, giusto provarci".

Sulla situazione infermeria: "In settimana sia Barillà che Desiato che Palumbo stanno lavorando in parziale, non saranno ancora convocati perché non hanno raggiunto la performance che voglio. Stiamo lavorando per farli entrare il prima possibile. Per il resto sono tutti disponibili, eccetto Porcino. Barillà? Non potrò mai metterlo nei due di centrocampo, non ne ha le caratteristiche, Barillà giocherebbe sottopunta, anche perché ha un'intelligenza tattica importante, lui riesce a fare un grosso lavoro in quella posizione. Per i due di centrocampo abbiamo quattro calciatori per due maglie e siamo coperti".

Sulla gara contro la Nissa: "A Caltanissetta l'impressione è che potevamo fare lo 0-3, poi abbiamo fatto un errore di lettura sul loro gol, ma nell'arco della gara può accadere. Abbiamo concesso una palla alla Nissa, noi comunque abbiamo mostrato una maturità importante nella gestione dei momenti. C'è però un avversario, non si può mai pensare di non subire mai, la squadra ha la maturità tale per gestire la partita in ogni momento".

Sulla Vibonese: "Per me l'esame di maturità è la Vibonese, affrontiamo una gara in cui ci sono tutte le componenti per far abbassare l'intensità mentale e l'attenzione. Questo può accadere ad una squadra piccola. La Vibonese ha un valore e un blasone, non possiamo abbassare la guardia, comunque ha un nuovo allenatore che in passato ha giocato con il 3-5-2. Non abbiamo potuto dare notizie certe alla squadra dal punto di vista tattico, abbiamo lavorato sui nostri principi, sulla nostra testa e sulla difficoltà della gara.  Non dobbiamo sbagliare approccio e non dobbiamo snaturarci, servirà approccio e cattiveria. Le squadre quando cambiano allenatore sette volte su dieci fanno risultato: ma se facciamo la Reggina, con il nostro atteggiamento, abbiamo buone possibilità di indirizzare la gara".

Su alcuni singoli: "Bevilacqua si allena benissimo, ci puntiamo su lui e sugli altri. Ho detto ai ragazzi che la normalità deve essere dalla tribuna al campo e viceversa, ognuno deve dare il proprio contributo, chi per due, chi per tre, chi per cinque partite. Dobbiamo sfruttare al massimo la qualità del nostro organico. Lanzillotta può fare il centrale e il terzino, Giuliodori ha caratteristiche diverse dal punto di vista delle caratteristiche, ha anche tre anni in meno e in questa categoria è importante".

Mercato chiuso: "Sono strafelice della rosa che mi ha messo a disposizione la società e il patron, siamo anche in tanti e godiamoci questa fortuna. Essere in tanti è una gestione economica importante, sono davvero contento e ho i calciatori più forti del girone".

Sulla situazione del Trapani Calcio: "Mi dispiace è dir poco, mi dispiace per la gente che lì vive di calcio, lo sport in generale. Abbiamo fatto qualcosa di straordinario, che ha scritto il presidente. Con la mia famiglia seguivamo il basket e si respirava un'aria magica. Sono lontano dalla realtà e non conosco le dinamiche, ma chiaramente c'è dispiacere a prescindere. Il male più grande viene fatto alla gente, che ha le squadre nel cuore".