La Nazionale A femminile in visita al Museo Archeologico: Reggio Calabria accoglie le Azzurre
(FIGC) - Dagli sguardi increduli delle Azzurre di fronte alla maestosità dei Bronzi di Riace, a quelli emozionati dei piccoli tifosi che hanno avuto l’occasione di incontrare e fare domande alle calciatrici. Sono queste le istantanee di una giornata speciale per la squadra di Andrea Soncin, che in attesa di sfidare domani la Svezia nella prima gara delle qualificazioni mondiali ha avuto modo di passare qualche ora immersa tra storia, istruzione e cultura, ricevendo l’abbraccio di Reggio Calabria e della sua gente.
I 90 minuti in programma al ‘Granillo’ (ore 18.15, Rai 2), dove l’Italia finora non ha mai giocato, sono stati preceduti da una serie di iniziative che hanno dimostrato l’affetto dei tifosi e delle istituzioni nei confronti della Nazionale Femminile, pronta a ripagare con una grande prestazione la straordinaria accoglienza della città e il calore del pubblico che colorerà di azzurro gli spalti dello stadio.
LA VISITA AL MUSEO ARCHEOLOGICO. Un ‘palleggio’ tra archeologia e sport nello splendido scenario del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, che nel giorno di chiusura ha spalancato le sue porte all’Italia per permettere alla delegazione azzurra di ammirare le bellezze che custodisce. È stato proprio il direttore del MArRC Fabrizio Sudano, accompagnato nel racconto dal sindaco facente funzione del Comune Domenico Battaglia, a guidare lo staff e le calciatrici tra i tesori della Magna Grecia e dei diversi reperti che raccontano la storia della Calabria. Grande attenzione è stata rivolta ai Bronzi di Riace, le due statue del V secolo a.C. - famose in tutto il mondo - che rappresentano alla perfezione la grandiosità dell’arte greca classica.
