Reggina, Torrisi alla vigilia della Sancataldese: "Ora parola al campo, vogliamo rimetterci in carreggiata"

27.02.2026 14:30 di  Redazione Tuttoreggina  Twitter:    vedi letture
Reggina, Torrisi alla vigilia della Sancataldese: "Ora parola al campo, vogliamo rimetterci in carreggiata"

Alfio Torrisi, tecnico della Reggina, ha parlato in sala stampa alla vigilia della gara contro la Sancataldese, in programma sabato alle ore 20:

"La responsabilità ce la siamo presa nel momento della firma del contratto per la società, il messaggio è stato un gesto soprattutto verso quelle mille persone venute a Lamezia, per la parte importante della tifoseria che é stata anche presente nel Derby. Nonostante questi due schiaffi non molleremo un centimetro, cercheremo di rincorrere il nostro obiettivo, lo abbiamo condiviso con la squadra con questa finalità".

Sulle parole in sala stampa a Lamezia: "Non ho mai fatto dichiarazioni per prese di pancia, ho parlato con la squadra e l'ho riconfermato, é un livello basso che non ci può appartenere. Le mie squadre hanno sempre avuto uno spirito combattivo, da guerriero, quel livello di Lamezia non ci porterà mai punti, se vogliamo tornare ai nostri livelli dobbiamo sistemare qualcosa a livello mentale e a livello tattico. É normale avere una squadra con 30 calciatori per chi ha ambizioni, vedi le rose i Catania, Trapani e Siracusa, per esempio contro il Milazzo avevamo dieci calciatori fuori e la rosa lunga é stato un vantaggio. É normale che debbano esserci calciatori che devono essere mentalizzati per andare anche in tribuna o panchina. In una squadra come la Reggina bisogna gestire questo tipo di emozioni. Qualora qualcuno non riuscisse a fare ciò, non posso permettermi di trasferire negatività al gruppo, ho cercato di rimettere le cose a posto. Qualora qualcuno, ma non in malafede, perché comunque ci vuole struttura mentale, bisogna essere abituati a vincere, serve tempo per adattarsi ad una squadra che possa vincere, non abbiamo purtroppo tempo per fare questo lavoro ne abbiamo consapevolezza tutti, purtroppo non perdo tempo per rincuorare qualcuno. Dobbiamo sempre parlare di noi e non di io".

Sui riscontri da parte della squadra: "La squadra é andata in campo da lunedì con il giusto piglio, con la consapevolezza che quell'atteggiamento non si va avanti. L'obiettivo è stato quello di rimettersi in carreggiata, abbiamo perso un'occasione ma ancora si può dimostrare con i fatti, sono fiducioso di poter avere delle risposte. Tatticamente cambieremo qualcosa, ma tutto dipende dall'atteggiamento. Tutto dipende da noi stessi, se siamo quelli di domenica pomeriggio abbiamo poco da dire, ma io credo che quel livello ci può dare contezza del nostro percorso, é il punto più basso. L'avversario più tosto siamo noi stessi, se siamo stati bravi a sistemare qualcosa in questa settimana possiamo riprendere il nostro percorso, dimostrando che l'unica ricetta é stata pareggiare la fame e la cattiveria agonistica con le altre squadre. Abbiamo dimostrato di essere una squadra forte, collaudata, abbiamo dimostrato di poter fare grandi cose, dobbiamo tornare ad essere una squadra di operai, soprattutto nella fase di non possesso".

Sull'infermeria: "Barillà assente, Di Grazia ha una lesione muscolare e starà fuori un mesetto".

Analizza Torrisi: "Quando vai in campo con quel livello mentale non può andare bene nulla. Dopo Caltanissetta ho visto una squadra imborghesita, ho rivisto la squadra di settembre e ottobre, una squadra presuntuosa solo perché è la più forte, ma é un'aggravante questo perché comunque è una squadra che arriva da dodici risultati utili di fila, che comunque non li ha fatti nessuno in questo torneo. Se si vuole vincere non bisogna avere queste pause, che poi possano portare ad un alleggerimento mentale. Abbiamo fatto degli errori che non sono ammissibili, non sono concepibili. Avere un calo in questa parte di stagione è davvero brutto, siamo al centro del nostro percorso, è stato un segnale forte che non dovevamo subire".

Sulle rimostranze del mister dopo la Lamezia: "Sul concetto delle palle inattive é una certezza che abbiamo abbassato l'attenzione e la coNcentrazione. Non ho parlato con Ferraro, non mi sono riferito in particolare a nessuno, ho detto solo che chi deve fare dei gol deve fare atteggiamento diverso, voglio gente con ferocia sugli esterni, sulla trequarti, dai centrocampisti e da chi subentra. Conta soprattutto essere cattivi sotto porta o comunque negli ultimi metri".

Sulle scelte: "Da fuori è facile parlare delle scelte, a volte con molta sufficienza. Ma durante la settimana non ne vedo gente che guarda gli allenamenti o conosce le dinamiche dello spogliatoio. Le scelte vengono fatte anche in base alle condizioni psicofisiche dei calciatori, se qualcuno ha giocato meno o X al posto di Y per tre partite è solo perché noi dello staff abbiamo il termometro della squadra.  Nessuno mette in campo giocatori che non stanno bene, le scelte vengono fatte in base a quanto si vede in settimana, dietro ad ogni scelta c'è un percorso settimanale. Ci sono dei giocatori che fisiologicamente hanno bisogno di giocare, altri che hanno bisogno di stare in campo anche se non stanno offrendo il massimo. Noi sappiamo le situazioni che ci sono, anche sullo stato mentale di un calciatore, facendo delle scelte. Per i più giovani, avendo tante concorrenza, lo spazio è più ristretto, ma era un discorso fatto a dicembre e lo si è accettato, i ragazzi però si allenano bene".

Sull'avversaria di domani: "La Sancataldese é una squadra affamata, ha un allenatore che stimo, verrà con il coltello tra i denti, a prescindere dal loro sistema di gioco dobbiamo metterci la fame giusta, dobbiamo avere chiaro cosa non è andato domenica. La nostra avversaria saremo noi stessi, la fame e l'ambizione non può averla nessuno più di noi".