L’Italia gioca, la Svezia segna. Al Granillo le Azzurre perdono 1-0 la prima gara delle qualificazioni mondiali
(FIGC) - Una sconfitta sanguinosa, arrivata al termine di una partita giocata bene e condotta senza concedere nulla o quasi alla Svezia. Davanti ai 6mila spettatori che hanno riempito le tribune del ‘Granillo’ di Reggio Calabria, la Nazionale Femminile perde 1-0 la prima gara delle qualificazioni mondiali, pagando a caro prezzo l’unico vero affondo delle scandinave. Dopo il sigillo al 22’ della merengues Angeldahl, l’Italia si rianima - specie nel secondo tempo - affacciandosi con continuità nell’area avversaria, colpendo un palo con Cambiaghi e andando vicinissima al pareggio in almeno un altro paio di circostanze.
“C’è tantissimo rammarico per il risultato, ma sono orgoglioso di quello che la squadra ha messo in campo – ha dichiarato Soncin a fine match – è stata capace di trascinare i tifosi, che ringrazio per il supporto costante e per il calore dimostrato fin dal nostro arrivo in città. Nel primo tempo pur avendo avuto il dominio del gioco c’è stata un po’ troppa frenesia, le ragazze devono capire che possono gestire le partite anche con più pazienza, ma non ho nulla da rimproverare al gruppo”.
Ora la corsa al primo posto del girone si complica, vietato però scoraggiarsi: sabato a Vicenza arriva la Danimarca (reduce dal 3-1 sulla Serbia) e le Azzurre cercheranno l’immediato riscatto per tornare a sognare il pass diretto per il torneo iridato. Con lo spirito dimostrato oggi - e con la spinta del ‘Menti’ (biglietti in vendita su Vivaticket - nulla è perduto.
LA PARTITA. Finiti gli esperimenti portati avanti nelle quattro amichevoli di fine anno, Soncin torna all’antico lanciando dal primo minuto molte delle senatrici del gruppo. Nel 4-5-1 odierno, davanti a Giuliani il Ct dà spazio a Di Gugliemo, Lenzini, capitan Linari (alla sua 125ª presenza in azzurro) e Oliviero. Sulle fasce ci sono Bonansea e Cantore, chiamate a supportare Cambiaghi, - scelta come riferimento offensivo - e la mediana in cui trovano spazio Caruso, Giugliano e Severini.
Spinta dal pubblico del ‘Granillo’, l’Italia parte forte e al 6’ va vicina al gol con una punizione di Linari che sfiora l’incrocio della porta difesa da Falk. Dopo una fase di grande equilibrio, le ospiti alzano il ritmo e alla metà del primo tempo passano in vantaggio con la rasoiata di Angeldahl, brava e fortunata - il suo tiro passa sotto le gambe di Lenzini ingannando Giuliani - a finalizzare un bel contropiede nato da un disimpegno sbagliato delle Azzurre. La reazione dell’Italia è immediata ma non sortisce gli effetti sperati, merito della retroguardia gialloblù che chiude con sicurezza ogni varco.
L’esibizione all’intervallo di Baby K dà la scossa al tifo di casa, che in avvio di ripresa torna a ruggire, trascinando l’undici di Soncin alla ricerca del pari. L’occasione, molto ghiotta, arriva al 60’ sugli sviluppi di una punizione calciata dalla trequarti: Giugliano pennella per la testa di Cambiaghi, che sovrasta la sua marcatrice anticipando anche l’uscita del portiere, ma è il palo a negare il sesto gol in Nazionale all’attaccante che, subito dopo, lascia il posto a Beccari. Insieme alla 21enne della Juve entra anche Piemonte, mentre nei 15’ finali il Ct si affida alla freschezza di Greggi, Dragoni e Girelli, accolta dalla standing ovation dello stadio.
Le Azzurre si riversano nella metà campo rivale e a un minuto dal 90’, in una mischia in area, sfiorano nuovamente l’1-1 con l’incornata di Dragoni, deviata in maniera provvidenziale in angolo da Andersson. Una ko pensante che non spegne però le speranze delle Azzurre, che lasciano il campo tra gli applausi e con la consapevolezza di aver dato tutto.
ITALIA-SVEZIA 0-1 (pt 0-1)
ITALIA (4-5-1): Giuliani; Di Guglielmo, Lenzini, Linari, Oliviero; Bonansea (dal 39’ st Girelli), Caruso, Giugliano (dal 39’ st Dragoni), Severini (dal 30’ st Greggi), Cantore (dal 16’ st Piemonte); Cambiaghi (dal 16’ st Beccari). A disp: Baldi, Durante, Bergamaschi, D’Auria, Salvai, Soffia, Glionna. Ct: Soncin
SVEZIA (4-3-3): Falk; Holmberg, Andrersson, Junttila Nelhage, Lundkvist; Angeldahl, Asllani, Zigiotti Olme; Rytting Kaneryd (dal 41’ st Ijeh), Schröder (dal 24’ st Blomqvist), Jusu Bah (dal 30’ st Rölfo). A disp: Ohman, Enblom, Nilden, Reidy, Vinberg, Kafaji, Wijk, Bennison, Blomqvist. Ct: Almgren
Arbitro: Olatz Olmedo (SPA); Assistenti: Iragartze Fernández Esesúmaga (SPA), Eliana Fernández González (SPA); Quarto ufficiale: Beatriz Cuesta Arribas (SPA)
Rete: 22’ pt Angeldahl (S)
Note: Spettatori 6.008. Ammonite Di Guglielmo (I), Cambiaghi (I), Severini (I), Bonansea (I), Girelli (I), Xigiotti Olme (S)
Calendario, risultati e classifica del Gruppo 1 (Lega A)
1ª giornata: Danimarca-Serbia 3-1, ITALIA-Svezia 0-1
2ª giornata (7 marzo): ITALIA-Danimarca, Serbia-Svezia
3ª giornata (14 aprile): Serbia-ITALIA, Svezia-Danimarca
4ª giornata (18 aprile): Danimarca-ITALIA, Svezia-Serbia
5ª giornata (5 giugno): Danimarca-Svezia, ITALIA-Serbia
6ª giornata (9 giugno): Serbia-Danimarca, Svezia-ITALIA
Classifica: Svezia e Danimarca 3 punti, Italia e Serbia 0
