Vigor Lamezia-Reggina, tutte le dichiarazioni di Torrisi in sala stampa: l'allenatore non le manda a dire, "non abbiamo vinto un duello, chi non è allineato va fuori"

22.02.2026 20:30 di  Redazione Tuttoreggina  Twitter:    vedi letture
Vigor Lamezia-Reggina, tutte le dichiarazioni di Torrisi in sala stampa: l'allenatore non le manda a dire, "non abbiamo vinto un duello, chi non è allineato va fuori"

Alfio Torrisi, tecnico della Reggina, ha parlato in sala stampa dopo il ko contro la Vigor Lamezia, ecco tutte le dichiarazioni:

"La Vigor ha vinto in maniera meritatissima, hanno dimostrato di avere gli attributi. Non abbiamo avuto la cattiveria, la fame, la ferocia di fare gol. Dobbiamo farci un bagno d'umiltà, prendiamo due schiaffi e torniamo a casa, ci siamo fermati in campo per vedere i loro festeggiamenti. Non abbiamo avuto rispetto dei 1000 arrivati a Lamezia, abbiamo messo troppa sufficienza. Nel primo tempo abbiamo migliorato qualcosa nell'uno contro uno, ma quando arrivi lì e metti sufficienza è giusto perdere".

Sottolinea Torrisi: "Bisogna fare la giusta analisi, senza prenderci in giro, ho sempre difeso la squadra, oggi non abbiamo vinto un duello, tre contro uno non abbiamo preso una palla, non abbiamo avuto fame, non siamo stati cattivi. Oggi gli episodi non sono stati a nostro favore, prendiamo gol alla prima occasione contraria, ma non possiamo sempre trovare alibi, se prendiamo gol dobbiamo farne uno in più dell'avversaria. Dobbiamo rincorrere sino all'ultimo secondo del campionato, abbiamo una società che non ci fa mancare nulla, che ci crede. Non è più tempo di poter accettare gente che non è contenta, ci dobbiamo unire tutti come squadra, chi non è contento di giocare in una squadra di 30 calciatori e quindi accettare anche panchina o tribuna, deve andare a giocare in una squadra che lottano per il settimo posto, se sbagliano una partita non succede nulla, se qua si sbaglia una partita ci giochiamo la vita. Ma sono certo che dopo questi schiaffi di oggi la retta via la ritroveremo in maniera molto veloce".

Torrisi poi attacca: "Siamo 31, se ci sono 5-6 non allineati fanno la tribuna. Io vado in guerra con chi posso andare in guerra, non posso combattere con chi fa il compitino. Il campionato ci sta aspettando, dobbiamo reagire senza se e senza ma. Nelle gare precedenti non abbiamo rischiato nulla, oggi abbiamo preso gol su piazzato e dimostri di stare tornando alla sufficienza di qualche mese fa, se sottoporta, invece di calciare con fame non tiri e cerchiamo il passaggino, on va bene. Qualcuno deve ricordarsi che se ha fatto gol è perché ha avuto fame e cattiveria, perché ha vinto i duelli, in questa squadra non ci sono fuoriclasse. Se pensiamo che il tanto, prima o poi arriva il gol, siamo tornati la Reggina di inizio stagione. Nelle ultime partite non eravamo brillanti, non eravamo fluidi, ma vincevamo i duelli, vincevamo le seconde palle, eravamo compatti, oggi no e abbiamo preso due gol. Sino alla fine non abbiamo fatto gol perché non si calcia con ferocia e cattiveria, c'è poco da discutere... Mi auguro ci si faccia un esame di coscienza, perché non c'è un domani, il tempo è scaduto, o capiamo la responsabilità che abbiamo e il dovere, dimostrandolo con l'atteggiamento. Siamo stati fischiati in maniera strameritata, io il primo, ma da oggi meglio 20 ma tutti mentalizzati, che 10 che hanno altre idee e altri modi... Io devo centrare l'obiettivo a qualsiasi costo, perché ne siamo all'altezza e il campionato ci sta aspettando".

Continua l'allenatore: "Io sono uno molto pragmatico, se su 10 volte non fai gol vuol dire che c'è un problema. Se sei una squadra forte, vai nello spogliatoio, resetti, riparti e fai gol. Hai le possibilità di fare gol e ribaltare la partita, la Reggina ha dimostrato di poter vincere contro chiunque. Quando non sei connesso e concentrato, quando sei demotivato o qualcosa ti disturba, non è facile. Se domenica vai in tribuna e rosichi e poi ti deprimi non sei portato per fare questo sport con ambizione, vai in una squadra con 10 Over e giochi sempre, se perdi o vinci non fa nulla. Noi non possiamo avere pause mentali, ci dobbiamo mangiare le mani per quello che è il campionato e per il fatto di non riuscire a fare l'ultimo step. Se arruviamo secobdoi la colpa è la nostra, le altre hanno un passo diverso e noi ci stiamo adattando e non va bene. Le partite si vincono o si perdono, io critico il fatto che non abbiamo vinto un duello, che spesso non l'abbiamo mai preso, bisogna fare solo gli applausi al Lamezia, hanno vinto la partita con merito e forza mentale".

Su Laaribi: "Fofana era già ammonito e volevo toglierlo, poi quando sono rimasti in 10 ho messo Mungo con Salandria. Momentaneamente vanno bene questi, quando avrò bisogno di Laaribi farà parte anche lui delle rotazioni".

Sottolinea Torrisi: "Siamo partiti con un grosso handicap e non possiamo fermarci. Inutile guardare alle altre, abbiamo regalato un terzo di campionato, ci siamo rimessi in carreggiata, sembra ci stanno aspettando tutte. Abbiamo nove partite e possiamo dire la nostra. Oggi non siamo riusciti ad essere sul pezzo senza palla, sull'aggressione e la riaggressione. E' difficile dire il motivo, la mente è un fattore determinante, nella vita come nello sport, quando c'era la possibilità di vincere c'è stato un blocco, si sono riviste le paure dell'inconscio... Probabilmente questo ci ha un pò condizionato, forse ci voleva una sconfitta del genere per riprendere il percorso. Ci lavoriamo per migliorare tutti, da domani va in campo solo chi non ha pesantezza mentale, anche a discapito delle qualità tecnico-tattiche, le partite ora si vincono con la testa. Nella vita chi vince festeggia e chi perde spiega".