TECNICI A CONFRONTO - Pillon indovina discorso e cambi, Foscarini non dà la scossa
FOSCARINI, voto 5
Il "Ferguson" del Cittadella disegna il solito Cittadella, molto coperto e con un tandem offensivo rapido e tecnico. Il vantaggio arriva nei primi minuti e poi, però, la sua squadra si siede. Non accelera granché contro una Reggina col morale a terra e, fondamentalmente, senza idee. Baiocco è bravo in un paio di occasioni e il pareggio arriva su un'azione viziata da un fallo di mano di Di Michele. Nel finale, Campagnacci punisce oltremodo i padroni di casa, rei di aver lasciato troppo campo agli amaranto nella ripresa. Anche per un evidente calo fisico: i cambi di Foscarini non portano i risultati sperati e ora il Cittadella si trova impelagato nella lotta per non retrocedere. Con una salvezza in banca all'intervallo.
PILLON, voto 7
La Reggina, quest'anno, ha recuperato pochissime volte uno svantaggio, fino a vincere poi la gara: solo una volta con Dionigi (Reggina-Padova 2-1), due con Pillon. Dopo la rimonta interna contro la Juve Stabia, arriva anche quella esterna contro il Cittadella. In condizioni di emergenza: out Comi e Sarno, la qualità della squadra scema di parecchio. Primo tempo molle, con la squadra incapace di creare qualcosa. Nella ripresa, il Cittadella cala di tono e la Reggina prende campo. Senza strafare, ma mettendoci almeno un po' di grinta. Pillon cambia la partita al 59', quando richiama Ely e inserisce Fischnaller, passando a un 4-3-3 che permette di coprire meglio il campo e di installarsi nella metà campo del Cittadella con regolarità. Il secondo cambio è quello decisivo: Campagnacci rileva Barillà: l'ex Perugia avvia l'azione del pareggio e poi, all'89', segna il goal partita. Nel finale, prima dell'1-2, Armellino al posto di un esausto Colucci. A fine gara, i calciatori danno i meriti al tecnico anche per il discorso fatto all'intervallo.
