TECNICI A CONFRONTO - Dionigi ci mette una pezza, Toscano con l'amaro in bocca
DIONIGI 6
Per scelta e necessità, cambia quattro pedine rispetto alla trasferta di Bari. Gli squalificati Hetemaj e Comi vengono sostituiti da Rizzo e Fischnaller. Ritrova Adejo in difesa e Barillà, che dirotta sulla sinistra. I sacrificati sono Lucioni e soprattutto il fidato Di Bari, al quale viene preferito Bergamelli. Si parte col 3-4-1-2: la coppa Ceravolo-Fischnaller è leggerina, ma Sarno dà l’impressione di essere il grimaldello in grado di sbloccare una gara molto tattica.
L’espulsione di Ely al 13’ fa saltare i copioni. Dionigi sbrocca e si prende anche lui il rosso (terza espulsione per lui), assistendo con passione alla sfida dal “palchetto” della Tribuna ovest. Bisogna sacrificare qualcuno del reparto offensivo, il tecnico opta per Fischnaller invece che per Sarno. Se la gioca quindi con un trequartista e una punta, invece di impostarla sul contropiede con due scattisti. Al posto del bolzanino entra Di Bari, che assume le mansioni di Ely, al centro della difesa. La Reggina gioca per circa un quarto d’ora in dieci senza soffrire, al 29’ il rosso a Nolè ristabilisce la parità numerica.
Equilibrio nella ripresa, Dionigi al 59’ prova a dare maggiore consistenza all’attacco inserendo Viola (che non giocava da circa due mesi) per Ceravolo. Dopo che la Ternana, su corner, trova il vantaggio, è bravo a giocarsi la carta Campagnacci. Che entra al posto di Rizzo: Barillà si sposta in mezzo per fare il mediano, a sinistra ci va inizialmente Bergamelli, poi Di Bari, che ha più gamba per spingere. Si passa a una sorta di 4-2-3 e la Reggina mette le Fere alle corde, acciuffando con Viola un pareggio meritato.
TOSCANO 6
Dopo aver provato il 3-5-2, contro il Verona, torna al 3-4-3, con le punte Nolè, Litteri e Ragusa. Sulla carta coraggioso nel “suo” Granillo, imposta una gara impostata alla ripartenza. Nel primo quarto d’ora di gioco, quello giocato in undici contro undici, la sua Ternana dà l’impressione di essere una gatta dura da pelare. Come hanno ammesso entrambi i tecnici, le espulsioni hanno rimescolato le carte. La Ternana fa in tempo a metabolizzare la superiorità numerica, che Nolè si prende il secondo giallo, con conseguente espulsione. In questo caso, è un attaccante a ricevere il rosso, quindi Toscano non cambia nulla. Prima del rientro negli spogliatoi, deve inserire Botta al posto dell’acciaccato Carcuro.
Anche il tecnico degli umbri pesca bene nella ripresa. Non cambia nulla dal punto di vista tattico, ma inserisce forze fresche come Maniero per Litteri e Alfageme per Ragusa. È proprio il neo-entrato Maniero a trovare il vantaggio su corner (66’). A questo punto la Ternana non deve fare altro che gestire l’ultima mezz’ora di gioco, provando a chiuderla in contropiede. Lo fa per 10’ e per poco non raddoppia con lo stesso ex Pescara. A quel punto però subisce il ritorno della Reggina, che punisce una difesa un po’ troppo passiva.
Toscano rimane così con l’amaro in bocca per non aver centrato una vittoria che a quel punto sembrava alla portata, ma per quanto visto in campo il pareggio può sfamare entrambe le contendenti. Una gioia più forte dell’eventuale vittoria, comunque, è stato l’affetto che il pubblico reggino gli ha dimostrato.
