Sarno inventa, Ceravolo realizza. E la Reggina va
Ritmo, organizzazione e buoni fraseggi. Manca la continuità nell’arco dei 90’, ma siamo ancora a metà agosto e non si può certo chiedere la luna. La Reggina non delude al debutto ufficiale, liquida la Nocerina grazie a un gol di Ceravolo nel primo tempo e si guadagna l’accesso al terzo turno di Coppa Italia. Mister Dionigi, applaudito dalla Sud a inizio gara, aveva chiesto progressi alla sua squadra, ed è stato accontentato. Dopo un mese di “martellamento” tra Sant’Agata e Spoleto, la compagine amaranto inizia ad assumere la fisionomia voluta dal suo tecnico. Che dovrà ancora lavorarci tanto, anche perché gli avversari che la Reggina incontrerà in campionato avranno un altro spessore. Ma la strada tracciata sembra buona. Spetta anche alla società percorrerla nella giusta direzione, innalzando – e non depauperando – la qualità dell’organico.
SARNO IN CATTEDRA – Quella qualità che, in questo momento, risponde senza dubbio al nome di Vincenzino Sarno. È lui il “tedoforo” della squadra, colui che accende la luce, con idee e tecnica. Dionigi lo piazza sulla trequarti per sprigionarne la fantasia. È dunque il 3-4-1-2 il modulo scelto. Davanti al portiere Facchin, c’è il trio formato da Adejo, Freddi ed Ely, con l’italo-brasiliano chiamato in causa all’ultimo minuto per il forfait di D’Alessandro. Quest’ultimo, era a sua volta il candidato a sostituire Rizzato, messo ko da un virus. A sinistra viene dunque adattato Di Bari, mentre a destra è confermato Melara. Confermata, rispetto all’amichevole col Catania, anche la coppia mediana Rizzo-Barillà. In attacco, Ceravolo e Comi. Quest’ultimo dimostra subito di vedere la porta, liberandosi al tiro da fuori area: manca solo la mira. Al 19’ è ancora protagonista il centravanti scuola Toro, che sfugge alla difesa ospite e prova a servire Ceravolo, solo soletto in area: Andjelkovic si rifugia in angolo. Aumenta il volume di gioco della Reggina, che ci prova dalle fasce, con le incursioni di Melara e Di Bari, bravo ad applicarsi in un ruolo per lui inedito; ma ci prova anche con le soluzioni dalla distanza e da calcio piazzato, come nei tentativi di Ely al 23’ (staffilata da fuori area) e al 25’ (inzuccata su angolo). Poi sale in cattedra Sarno, che al 28’ delizia il pubblico reggino con una giocata d’alta classe, confezionando un assist di platino per Ceravolo. E l’attaccante di Locri non si fa pregare: 1-0. L'ex Lanciano cerca poi la marcatura personale con una conclusione al volo dal limite: palla alta. Ma arrivano applausi.
GESTIONE – Poca roba la Nocerina davanti. Eccetto una flebile reazione dopo lo svantaggio, e un tentativo a giro di Mazzeo a inizio ripresa, i molossi non riescono a mettere i padroni di casa sulle corde. La squadra di Dionigi può dunque gestire il vantaggio e cercare il raddoppio che metterebbe in ghiaccio il match. Lo fa con il solito Sarno, che triangola in grande stile con Ceravolo e prova la botta dal limite, Russo non si fa sorprendere. Il folletto campano fa ammattire la difesa molossa, riesce a dialogare coi compagni anche nello stretto e obbliga gli avversari a usare le dure. Peccato solo che, per un soffio, non riesca a piazzarla nel sette da calcio piazzato. I ritmi inevitabilmente calano, Dionigi inserisce Bombagi per Comi, e poi Baiocco e Hetemaj rispettivamente al posto di Facchin (ko dopo uno scontro di gioco) e Sarno. Ed è standing-ovation per il “Maradonino”, messo nel dimenticatoio e poi spedito al Lanciano la passata stagione. Al 78’ è Di Bari a sfiorare il raddoppio, spedendo a lato in corsa da ottima posizione, su assist di Ceravolo. Mentre all’82’, Gavilan trova l’inzuccata vincente su cross di Mazzeo: il gol dello spagnolo è però annullato per fuorigioco. Solo un brivido. Ma la Reggina può proseguire il suo cammino in Tim Cup: al terzo turno, dovrà vedersela col Modena al “Braglia”. Dejà vù.
