Reggina coriacea. Basta Fischnaller per superare la Pro
Ora la Reggina può pensare positivo. Con un gol al 25' di Manuel Fischnaller, il primo dell’ex Sud Tirol in serie B, gli amaranto stendono la Pro Vercelli e si mettono alle spalle la penalizzazione, mettendo in cascina il primo punto in classifica.
TREQUARTISTA – Alla prima di campionato davanti al pubblico, Davide Dionigi stupisce tutti. Ma solo in parte. In settimana, il tecnico reggiano aveva lavorato sul 3-4-1-2 e contro i piemontesi opta proprio per il trequartista. Con Sarno fuori dai giochi per guai muscolari, tocca a Bombagi fare da collante tra i reparti. Più che discreta la prova dell’ex Villacidrese, all’esordio in serie B. La vera sorpresa è l’esclusione di Comi: in attacco, c’è il duo Ceravolo-Fischnaller. Confermate in toto difesa e centrocampo. Anche la Pro Vercelli sfrutta il trequartista, adottando il 4-3-1-2: al reggino Caridi è infatti affidato il compito di innescare Di Piazza e Iemmello.
INTENSITA’ – I toni agonistici sono alti sin dalle prime battute. La Reggina prova subito a mettere sulle corde gli avversari con il fraseggio rapido dei tre calciatori d’attacco. Bombagi tenta la botta dalla distanza al 12’, senza però inquadrare lo specchio. Va più vicino al sette Ceravolo, che dalla sinistra converge verso il centro e va alla conclusione: palla di poco a lato. Al 20’ ci prova anche Fischnaller con un destro dal limite, troppo centrale per battere Valentini. La Pro Vercelli agisce di rimessa e per poco non beffa gli amaranto alla prima occasione utile (21’): su un lancio da centrocampo, infatti, Di Piazza salta agilmente Adejo e scarica il destro sul primo palo, Baiocco ci arriva d’istinto col piede. La Reggina riprende in mano il gioco (23’): nessuno riesce a deviare il bel cross di Melara, la palla arriva a Rizzato che tenta la stoccata, palla alta ma tentativo apprezzabile. L’appuntamento col gol è rinviato solo di due giri di lancette: a dare il “la” al vantaggio è una sassata di Rizzo dalla distanza, respinta da Valentini ma controllata male dalla difesa ospite; ne approfitta Barillà che mette al centro, dove Fischnaller, dimenticato dai piemontesi, da due passi può realizzare la sua prima marcatura cadetta.
TENUTA DIFENSIVA – Pur alzando il baricentro e premendo sull’acceleratore alla ricerca del pari, i Leoni nella ripresa creano pochi pericoli. Solo una palla gol nitida, al 49’, quando Caridi trova il corridoio per Di Piazza, che colpisce da posizione defilata: c’è però la risposta di Baiocco che mette in angolo. Braghin (in tribuna per squalifica e dunque sostituito in panchina da Romairone e l'allenatore in seconda Turone) prova a inserire i centimetri di Zigoni per l’asfittico Iemmello. Di concreto, però, la Pro combina poco. Al 63' Dionigi inserisce Armellino per Bombagi, passando al 3-5-2 per gestire il match. All'81' invece Viola rileva Ceravolo: forse, sarebbero serviti maggiormente i centimetri di Comi. Buona comunque la tenuta difensiva di tutto il collettivo amaranto, che trova in Freddi un leader di reparto puntuale e senza fronzoli. Pur concedendo diversi metri agli avversari, i padroni di casa di fatto rischiano poco. Solo un brivido nel finale, quando De Silvestro, subentrato al posto di Scaglia, insacca in rete una punizione di Caridi. Ma il direttore di gara intravede un fallo al limite dell’area: pericolo scampato.
E al triplice fischio finale i 3500 di un Granillo tutt'altro che gremito possono sorridere per la prima vittoria stagionale e applaudire questa Reggina tosta, ma soprattutto Davide Dionigi. L'impronta del tecnico reggiano è già tangibile.
