LE PAGELLE DELLA REGGINA - Lucioni e Freddi sicurezze, male il centrocampo
BAIOCCO (6) – In occasione del gol può fare poco, anche perché De Giorgio viene fatto calciare in libertà. Forse è qualche passo in avanti, ma se si prende gol sulla rimessa laterale, il portiere è l'ultimo dei colpevoli. Per il resto, si disimpegna bene.
ADEJO (6) – Nel primo tempo è sua la conclusione più pericolosa, ma alza troppo la mira in rovesciata, sugli sviluppi di un corner. Si fa male a inizio gara, e questo lo condiziona nei recuperi su Gabionetta: prova a stringere i denti, ma si arrende prima dell’intervallo. Dal 44’ BERGAMELLI (5.5) – Entra a freddo, e non è facile. Qualche sbavatura, soprattutto quando De Giorgio si sposta a destra.
FREDDI (6.5) – Lotta, contrasta e sbroglia diverse situazioni intricate, soprattutto nel primo tempo.
LUCIONI (6.5) – Dopo la buona prova di Verona, si ripete anche contro il Crotone.
MELARA (5) – Un paio di cross buoni a inizio ripresa, soprattutto al 51', quando Comi spreca di testa da buona posizione. Troppo poco. Dal 70’ RIZZO (sv).
ARMELLINO (5) – Primi 20‘ da dimenticare, poi si assesta, ma si nasconde troppo. Geniale il passaggio all'88' per Comi. Ma per il resto...
BARILLA' (6) – Da interno fa fatica, mentre quando si passa al 4-2-3-1 è più a suo agio. Buoni gli inserimenti, ma soprattutto il pressing.
RIZZATO (5.5) – Spreca un assist di Sarno al 64', a tu per tu con Caglioni. Inizia bene, ma nel primo tempo si perde dopo il vantaggio ospite. Nella ripresa, invece, è più presente.
SARNO (5.5) – Avvia le azioni principali nel primo tempo, e anche nel secondo è l'unico a provare a inventare qualcosa. Ma a volte ritarda il passaggio. Quando riceve palla, però, è costantemente braccato. Fatica a emergere. Dall'84' FISCHNALLER (sv).
COMI (6) – Primo tempo da spettatore, anche perché non gli arriva un pallone giocabile negli ultimi 20 metri. Nella ripresa, però, sbaglia due gol: uno al 51', di testa, l'altro, più pesante, a 2' dalla fine. Ha grande personalità, lo dimostra calciando (benissimo) il rigore. Anche lui si rende autore di grandi ripiegamenti, fino alla linea di fondo della propria metà campo.
CERAVOLO (6) – Alla mezzora dà una gran palla a Comi, ma Caglioni è bravissimo a intercettare in uscita. Nella ripresa, Dionigi lo allarga a sinistra e lui si guadagna il rigore.
