LE PAGELLE DEI TECNICI - Vecchi sfrutta il regalo di una Reggina modalità off

28.09.2013 17:45 di  Antonio Paviglianiti  Twitter:    vedi letture
LE PAGELLE DEI TECNICI - Vecchi sfrutta il regalo di una Reggina modalità off
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© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com

ATZORI (4) - Premessa: il pubblico reggino era estasiato all'idea di rivedere in panchina il tecnico che tre anni fa ha portato la Reggina ai playoff. Giusto, un dato oggettivo inequivocabile. Un entusiasmo scemato nel giro di un mese scarso con le giuste colpe tra squadra e tecnico. Ma soffermiamoci sul secondo aspetto. Settima giornata, settima formazione diversa. Sulla carta si parla di 3-4-3, niente di più sbagliato: la Reggina, in realtà, si schiera con il più classico dei "cinque" uomini sulla mediana, con il sacrificato Fischnaller come "centrocampista". Non è un caso se quest'ultimo, difatti, dal 70' in poi non abbia più benzina in corpo e che sottoporta non si veda praticamente mai. L'altoaltesino gioca a "uomo" su Porcari e prova a infastidire l'ex Spezia. Tornando alla formazione iniziale: terzetto difensivo confermato ma che commete sempre gli stessi errori, restando troppo "bassa" e lo si nota fin dalle prime battute quando Gaglioli passeggia tra centrocampo e difesa e si ritrova davanti a Benassi con facilità disarmante. Dall'Oglio, il quale continua a disputare partite quantomeno discrete, viene chiamato in causa ancora come regista, non proprio il suo ruolo. L'atteggiamento iniziale è il consueto: primi venti minuti regalati all'avversario, poi la sagra degli errori. Non si può parlare sempre e solo di sfortuna: la traversa di Maicon è un errore tecnico, considerato che la palla viene colpita con la caviglia. L'imprecisione sotto porta, dopo tre partite in una settimana, è un aspetto da non poter più sottovalutare ma, anzi, dovrebbe essere il pane quotidiano in allenamento. Nella ripresa l'atteggiamento non muta con una squadra incapace di costruire gioco. I cambi non aiutano: fuori Dall'Oglio per Colucci, Cocco per Gerardi e Caballero per Foglio. Tatticamente non si cambia nulla quando, davanti al proprio pubblico, potresti farti un sol boccone di un Carpi che, con tutta sincerità, aspettava rintanato il pericolo amaranto. Il gol subito è un errore individuale scaturito da una fase difensiva che, dopo sette giornate, continua a commettere sempre gli stessi errori nati, come sempre, dal lato sinistro. Infine, bel gesto di Atzori a fine partita di chiedere scusa al pubblico ma nel calcio a contare sono i fatti e per ora, purtroppo per la Reggina e i suoi tifosi, danno torto.

VECCHI (6) - Squadra rognosa e ordinata, tipica compagine arrivata dalla Lega Pro che ha nel sacrificio il giusto mezzo per compensare il gap con gli avversari. La semplicità del calcio è il 4-4-2. Se in Italia si è sempre vinto con questo modulo non può essere frutto del caso. Il Carpi non pratica poi un bel calcio ma è quantomeno solido, specie in fase difensiva. Nella ripresa l'atteggiamento degli ospiti non muta giocando di contropiede e trovando, nel finale, il guizzo vincente.