LE PAGELLE DEI TECNICI - Atzori torna all'antico, Aglietti cerca il suo Novara

21.09.2013 18:20 di  Antonio Paviglianiti  Twitter:    vedi letture
LE PAGELLE DEI TECNICI - Atzori torna all'antico, Aglietti cerca il suo Novara
TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico De Luca

ATZORI (6+) - La Reggina ne prende quattro a Trapani e, come nei film più classici, torna a recitarsi il copione di una difesa a tre che, in fase di non possesso, si trasforma a cinque. Di fronte c'è il Novara, squadra solida che fa della propria forza le ripartenze. Bravo, così, il tecnico a imbottigliare la zona nevralgica del campo con muscoli (Strasser e Dall'Oglio) e cervello (Colucci). In difesa ritorna Ipsa con Adejo e Lucioni. Sugli esterni sceglie Foglio e Maicon Da Silva mentre in attacco presenti Cocco e Di Michele. La Reggina, anche a causa del modulo messo in atto, entra in campo provando a far la partita ma senza spingere più di tanto sull'acceleratore. Da rivedere la fase difensiva che, anche quest'oggi, ha preoccupato nonostante gli automatisti del terzetto si conoscano meglio di quella a quattro. Subito il vantaggio la Reggina ha iniziato a far la partita schiacciando l'avversario nella propria metacampo senza consentire una ripartenza al Novara. Nella ripresa la situazione non sembra cambiare: fuori un buon Maicon ma che, per stanchezza, iniziava a esser poco lucido e dentro Fischnaller. Poco prima, invece, dentro Gerardi per Dall'Oglio e via di 3-4-1-2 con Di Michele a muoversi tra le linee. Dopo il pareggio (Fischnaller) Atzori opta per la difesa a quattro con l'ingresso di Contessa che, negli ultimi cinque minuti, mette due interessanti palloni non sfruttati dall'attacco. Magari, grazie alla spinta del pubblico di casa, si poteva provare a giocare la carta "attaccante" (leggi Maza) e provare a vincerla con più convinzione.
Adesso sotto con il Varese ma urge oliare la fase difensiva e quella offensiva: in poche occasioni la Reggina rischia di tremare e quando attacca spreca troppo.

AGLIETTI (5.5) - Il Novara, quello che veramente conosciamo, sarà rimasto sicuramente in Piemonte forse anche per merito della Reggina. Non sarà contento Alfredo Aglietti: non è andata bene la trasferta reggina perché la sua squadra non ha espresso il potenziale mostrato in queste prime giornate. Aglietti, ex indimenticato, opta per il 4-3-3 che, però, non imbriglia la Reggina, bensì il contrario. Il centrocampo troppo basso non cambia marcia nemmeno nella ripresa quando Buzzegoli lascia posto a Genevier. Costretto a cambiare i due terzini perché Perticone alza bandiera bianca per crampi e questo gli costa il gol del pareggio. A fine partita prova a giocarsi la carta Rigoni ma non riesce a portare a casa i tre punti.