LE PAGELLE DEI TECNICI - Atzori deve rivedere lo stato atletico dei suoi
ATZORI - La vittoria continua a mancare, lo stato atletico e mentale di questa squadra lascia dormire pochi sonni tranquilli. La rosa ha delle lacune evidenti, ormai ne abbiamo fatto il callo, ma non serve ricordarcelo ogni giorno da trenta. Buon primo tempo della Reggina che ha mostrato di aver le giuste corde per tirarsi fuori dalle sabbie mobili; nella ripresa, subito il pareggio, la squadra è scomparsa dal rettangolo di gioco. Il tecnico di Collepardo opta per il classico 3-5-2 (in realtà è un chiaro 5-3-2 con Di Lorenzo e Contessa sulla linea dei difensori); fuori ancora Adejo, Ipsa sul centro-dx mentre Strasser è confermato al centro della difesa. Le novità, come preventivato, rappresentano la zona nevralgica dove Sbaffo viene schierato davanti la difesa, De Rose e Fischnaller come mezzale mentre Di Michele e Maza sono i terminali offensivi. Le scelte sembrano azzeccate per quanto si vede in campo nei primi 45', a tratti la Reggina diverte grazie alla qualità del duo offensivo e non sembra soffrire l'Avellino che si presenta a Reggio Calabria con una classifica di tutto rispetto.
Nella ripresa iniziano i guai: la Reggina subisce il pareggio arrivato su calcio di rigore; tiro dal dischetto nato dal troppo spazio concesso a Angiulli per tirare e alla solita difesa bassa. Subito il pareggio non pervenuta la reazione degli amaranto che, piuttosto, restano fermi sulle gambe; qualche elemento risente di una condizione fisica non ottimale, come Contessa (ottima la sua prova) che, al rientro dopo tre mesi, era quasi scontato non ne avesse in corpo per tutta l'ora e mezza di gioco. Atzori, però, forse non avendo qualcuno di ruolo con cui sostituirlo, preferisce non snaturare l'ossatura mantenendo l'ex Andria Bat al suo posto. Gerardi per Fischnaller è il primo cambio, dando alla squadra un riferimento offensivo; convince poco e niente il secondo cambio, ovvero quello che porta all'ingresso del buon Rigoni per Maza, uno dei migliori fino a quel momento.
Infine, gli ultimi cinque minuti la Reggina è costretta a rintanarsi e sperare nel lancio lungo vista la presenza di due torri come Cocco e Gerardi con l'uscita di Di Michele. Oggi bisognava vincere, la squadra è mancata per tutto il corso della ripresa e la condizione fisica non è per nulla all'altezza della situazione. VOTO: 5,5
RASTELLI - Il suo Avellino continua a sognare nelle zone alte ma quest'oggi deve ringraziare una Reggina scarica che consente ai lupi di rientrare in partita. L'ex attaccante della Reggina sceglie il classico 3-5-2 con due esterni offensivi come Bittante e Zappacosta e il duo Galabinov-Castaldo. In mezzo al campo D'Angelo con Schiavon nelle vesti di mezzale. La sua squadra manca dal punto di vista della reazione dopo il primo gol subito: l'Avellino, non abituato ad andare sotto in questa stagione, ci mette mezzora per riordinare le idee. A Rastelli non convince il centrocampo e, azzeccando il cambio, richiama a inizio ripresa D'Angelo per Angiulli; quest'ultimo si conquista il calcio di rigore che regala il pareggio ai campani e, al tempo stesso, consente agli ospiti di avere un passo in più nella zona nevralgica del campo; Rastelli ha da recriminare per la scarsa precisione dei suoi negli ultimi sedici metri con Castaldo che, essendo in giornata no, non tramuta in gol due ottimi servizi di Zappacosta. VOTO: 6
