LA PARTITA DEI TECNICI - Il duo amaranto contro Drago
ZANIN-GAGLIARDI (Reggina):
Scelgono di collocare Barillà sulla mediana, confermando Foglio, con Pambou in panchina. Il primo tempo, la squadra segue comunque un suo copione, cercando di bloccare le avanzate pitagoriche e tentando le ripartenze. La Reggina ha due grosse occasioni, ma manca la necessaria cattiveria negli ultimi 10-15 metri. Gli automatismi funzionano bene, Dumitru mette in difficoltà la difesa del Crotone, Sbaffo giganteggia nel rubare la palla e verticalizzare per le punte. Il Crotone è ben limitato.
Nella ripresa, gli amaranto entrano in campo con ben altra verve, più dimessi, meno vivi e non trovano più la facilità di gioco dei primi quarantacinque. Il gol del Crotone è un flash, sopratutto perché la partita viaggava su binari quasi morti. Il pareggio di Gerardi, subentrato a nostro giudizio in ritardo, è l'appiglio del destino, sprecato dall'ingenuità sull'immediato 1-2 pitagorico, che di fatto chiude la gara.
A livello di scelte, si può opinare su qualcosa, forse Foglio terzino o anche Maicon dietro, ma oggi è mancata la testa, oggi è mancata la solita verve della Reggina 2014, che ha preso un'imbarcata storica contro i cugini. La salvezza è sempre più lontana. VOTO - 5
DRAGO (Crotone):
Il suo Crotone può continuare la corsa. La vittoria di Reggio può veramente lanciare la squadra rossoblù, capace di colpire e tramortire la Reggina, dopo 60 minuti di poca lucidità e di poca iniziativa. La sua squadra gioca a memoria, punge con gli esterni d'attacco e continua ad avere qualche problema in difesa, rischiando lo svantaggio.
Nella ripresa, poco da segnalare, sopratutto poca iniziativa e sfrontatezza, sino al gol di Cataldi, che "stappa" la gara. Sfortuna sul gol di Gerardi, nato su un rimpallo, poi rimediato dalla rete dell'1-2.
Cambi poi dettati da quelli della Reggina, con in mezzo l'ingresso di quel Pettinari capace di realizzare una doppietta in dieci minuti. E a Crotone si continua il sogno...VOTO - 6,5
