Il futuro del calcio italiano: verso la riforma, meno squadre Prof?

04.06.2020 18:44 di Redazione Tuttoreggina Twitter:    Vedi letture
© foto di Stefano Di Bella
Il futuro del calcio italiano: verso la riforma, meno squadre Prof?

Su Gazzetta dello Sport di oggi, una pagina dedicata ai sei temi clou del futuro del calcio italiano. Inevitabile toccare la questione dei riforma dei campionati.

Si legge:

L’espressione riforma dei campionati sarà stata citata nel mondo del calcio almeno un milione di volte. Ora, però, il contesto drammatico — la crisi economica dopo la tragedia del Covid-19 — provoca un’accelerazione inevitabile.

Il rischio è che ad agosto, a fine campionati (sempreché tutto vada per il verso giusto), il calcio sia costretto a censire una moria di club che si arrendono. Insomma, la riforma è un’urgenza. Il problema non è riformare, è come farlo.

Tutti (o quasi) vogliono partire dalla riduzione dei club professionistici e la più vulnerabile sarebbe la Serie C. Ma usare la forbice e passare d’un colpo da 60 a 40 squadre sembra difficile. In ogni caso, nelle prossime settimane nascerà un tavolo con tutte le leghe e le componenti del calcio. Obiettivo: arrivare alla fine dell’estate con una proposta. La riforma non riguarderà però il campionato 2020-21: non c’è tempo, non si può fare con il fiatone. Quindi niente «norma Gravina», quella che riserva più poteri alla Federazione. La norma, infatti, riguarda solo il campionato in corso e quello che comincerà
a settembre, non la stagione del 2021-22.