CALCIO CAOS - Gaz.Sport: "Palermo rifà crac, "bilanci gonfiati per tre anni". La Procura chiederà la C"
Su Gazzetta dello Sport, nelle pagine nazionali, l'attenta analisi del caso-Palermo, all'indomani del deferimento comminato al club rosanero. "Palermo rifà crac, "bilanci gonfiati per tre anni". La Procura chiederà la C", il titolo dell'articolo.
"Tre anni di finanza molto creativa, dal 2014 al 2017; tre bilanci gonfiati con crediti di milioni di euro «inesistenti»; tre iscrizioni ai campionati (due di A, uno di B) indebitamente ottenute, col risultato di falsare la competizione. Le accuse a Maurizio Zamparini e al Palermo contenute nei deferimenti emessi ieri dalla Procura federale – destinatari anche l’ex presidente del Collegio sindacale Anastasio Morosi e l’ex presidente del club Giovanni Giammarva –, sono pesantissime.
LE ACCUSE Nel deferimento vengono elencati partecipazioni in società che facevano capo a Zamparini gonfiate, crediti per cessioni di quote messi a bilancio ma mai riscossi e crediti per imposte pagate anticipatamente, ma solo sulla carta. Trucchetti per decine e decine di milioni che hanno gonfiato il patrimonio netto della società, facendola rientrare nei paletti della Covisoc per il rilascio delle licenze nazionali. I ripetuti illeciti amministrativi contestati all’ex patron rosanero – emersi dall’indagine penale della Procura penale per cui Zamparini andrà a processo il 2 luglio con l’accusa di falso in bilancio, riciclaggio e autoriciclaggio – sono così gravi da restringere il campo delle possibili richieste sanzionatorie: nella migliore delle ipotesi, infatti, la Procura federale chiederà ai giudici di 1° grado la retrocessione all’ultimo posto in classifica del campionato di competenza; nella peggiore l’esclusione dal campionato (con conseguente assegnazione del Consiglio federale ad una categoria minore). Lo scopriremo presto. Il procuratore ha chiesto al Tribunale federale di fissare l’udienza nella prima data utile, entro due settimane. Si ipotizza il 10 maggio. Per l’eventuale appello ci vorranno altri venti giorni. Già così, il processo federale rischia di concludersi dopo playoff e playout, dunque a verdetti già pronunciati. Se il Palermo dovesse «cavarsela» con una penalizzazione, quando dovrebbe scontarla perché sia davvero afflittiva?
REAZIONE Il Palermo con un comunicato si è detto fiducioso e sereno. «In merito al deferimento odierno della Procura Federale, l’U.S. Città di Palermo intende sottolineare come tale iniziativa sia un atto dovuto nonché conseguente alle indagini giudiziarie in corso e verrà valutata nelle competenti sedi giudiziarie... La situazione economico-finanziaria della società è stata positivamente valutata dai nuovi investitori che – con l’imminente sottoscrizione del passaggio di proprietà – garantiranno la serena prosecuzione delle attività del club rosanero». Il presidente della B Mauro Balata auspica «proprietà migliori per una piazza così importante». Il closing con l’Arkus Network dovrebbe avvenire, secondo i piani dell’a.d. De Angeli, entro giovedì, alla vigilia dell’udienza al Tribunale Civile dell’altro procedimento richiesto dalla Figc per irregolarità gestionali degli amministratori del club per i quali si chiede la revoca con il rischio all’orizzonte del commissariamento. Nel frattempo, il sindaco Orlando ha inviato al club una lettera in cui si mette a rischio la convenzione per lo stadio. «Il Consiglio Comunale attende da tempo che si chiarisca la situazione proprietaria prima di poter procedere ad esaminare la proposta di affidamento dello stadio Renzo Barbera, da tempo bloccata. Tale procedura non potrà avere seguito in assenza di irrinunciabili condizioni di trasparenza e sostenibilità che dovranno essere attestate e comunicate dagli organi di controllo»", si legge sul quotidiano sportivo.
