GLI EROI IN AMARANTO, Julio Cesar Leon: magie e la partecipazione nella salvezza del -11

23.03.2020 18:28 di Redazione Tuttoreggina Twitter:    Vedi letture
GLI EROI IN AMARANTO, Julio Cesar Leon: magie e la partecipazione nella salvezza del -11
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© foto di Federico De Luca

Poche magie, ma pesanti. Julio Cesar Leon, primo calciatore honduregno della storia della Reggina, è comunque entrato nel cuore dei tifosi amaranto.

Arrivato nel 2001 in Calabria, scommessa del patron Lillo Foti, con suggerimento della Juventus, Leon ha contribuito alla seconda promozione in A del team reggino, con 29 presenze e 2 reti all'attivo (contro la Salernitana il 7 dicembre 2001 e contro il Vicenza il 19 maggio 2002), dispensando buone giocate e quel carattere fumantino che ha incluso nel suo DNA la discontinuità di prestazione.

Rimane in amaranto anche nella stagione successiva, dove colleziona 10 presenze in serie A, poi altri sei mesi con il primo gol in massima serie, il 19 ottobre 2003 in occasione di Reggina-Siena 2-1. A gennaio il passaggio alla Fiorentina, che da il là ad un lungo peregrinare in tutta Italia: oltre ai Viola, militerà nel Catanzaro, Avellino, Samb e Teramo, quest'ultima in serie C1. Torna a Reggio nella maledetta estate di Calciopoli, sembra un calciatore destinato a non lasciare più il segno, al più che le offerte per lui scarseggiano. E così Mazzarri decide che tanto vale utilizzarlo e lui tira fuori tutte le se qualità, al punto da diventare punto fermo del 3-4-1-2 del tecnico Toscano.

Amoruso e Bianchi volano anche grazie alle sue giocate, la Reggina cancella quasi rapidamente la penalizzazione e sogna una clamorosa salvezza. Segna due gol e attira così l'interesse del Genoa di Preziosi. Lillo Foti si sfrega le mani e con 4 milioni sull'unghia decide di cederlo ai rossoblù, anche all'insaputa del suo tecnico Mazzarri. Un vero e proprio affare per la Reggina, che di fatto non ci sperava più di recuperare qualche somma con Leon: Foti lo sostituisce degnamente comprando Foggia. E poi il resto è storia. Con cittadinanza onoraria conferita dall'allora sindaco della Città.

Leon fa abbastanza bene a Genova, a Parma e a Torino. Poi vola in Cina, torna in Patria e fa una brevissima puntata a Messina. Gioca oltre i 40 anni e non ha perso la voglia di dare calci ad un pallone. I tifosi di Reggio sono affezionati al calciatore honduregno, nei lampi di classe che ha regalato sono tra le cose più belle viste negli anni di serie A.