Vicepresidente Lecce: "Meglio un fallimento sportivo che uno economico: club storici costretti a ripartire dalla D"

12.03.2026 18:45 di  Redazione Tuttoreggina  Twitter:    vedi letture
Vicepresidente Lecce: "Meglio un fallimento sportivo che uno economico: club storici costretti a ripartire dalla D"
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Corrado Liguori, vicepresidente del Lecce, è intervenuto ai microfoni di Radio Tutto Napoli e ha sottolineato un aspetto che alle nostre latitudini, con due fallimenti in otto anni, non è ancora molto chiaro. La filosofia del club di Sticchi Damiani, comunque gravitante in serie A (giusto ricordarlo poiché in qualsiasi caso la D per la Reggina è strettissima), è forse l'unica praticabile per poter sopperire a budget non troppo generosi:

"Con questa stagione abbiamo stabilito un record storico: è la prima volta dal 1908 che il Lecce disputa il quarto campionato consecutivo in Serie A. Per una realtà come la nostra è un risultato  straordinario. Se dovessimo arrivare al quinto anno sarebbe ancora più importante per consolidare il progetto. A parte il Cagliari, che è in una regione insulare, Napoli e Lecce rappresentano il calcio del Sud nella massima serie". 

Continua Liguori: "Ogni anno salgono squadre con proprietà molto ricche: il Monza con Berlusconi, il Parma con grandi investimenti, il Como con una delle proprietà più ricche al mondo. Spesso le prime avversarie nella lotta salvezza sono proprio le neopromosse. Per questo dobbiamo lavorare con intelligenza e sostenibilità. La nostra regola è chiara: meglio un fallimento sportivo che uno economico. Una retrocessione si può recuperare, un fallimento economico invece distrugge una società. Ci sono club storici che sono ripartiti dalla serie D dopo problemi finanziari. Noi vogliamo evitare questo e costruire un club sano".

Giusto sottolineare alcuni aspetti: il Lecce è club capace di fare importanti plusvalenze con calciatori pescati tramite capillare rete scouting, quindi dotata di competente importanti. Altra cosa è il sostegno importante del pubblico: "Da quando abbiamo preso il club, dieci anni fa, abbiamo sempre lavorato per rafforzare il legame con la città. Oggi abbiamo uno stadio pieno, con circa 22.500 abbonati", sottolinea Liguori.