TORINO-REGGINA - Breda se la gioca col tridente
4-3-3 o 4-4-2? Ci sono più dubbi sul modulo che sugli uomini, per quanto riguarda la formazione della Reggina. Domani, a Torino, si ripartirà dall’1-0 per i granata per il secondo tempo della sfida interrotta lo scorso 13 aprile. Soltanto al fischio d’inizio, quindi alle 14:30, si scoprirà l’atteggiamento tattico di una squadra che deve comunque rimontare. Spazio dunque ad un attaccante in più.
In difesa esce Antonio Marino, rispetto alla squadra che ha battuto la Nocerina, e ci si sistemerà a quattro. Nel settore nevralgico, sicura la presenza di Rizzo e Barillà. Assieme a loro dovrebbe esserci Nicolas Viola, a scapito di Colombo. Non si capisce se siano più le condizioni fisiche o i rapporti freddi con Breda, a tenere fuori Emiliano Bonazzoli da questa sfida. Fatto sta che la Reggina se la giocherà quasi all’assalto, ma senza un centravanti di peso.
Con Ragusa ed Alessio Viola, dovrebbe esserci anche Ceravolo ad allargare le maglie della difesa di Ventura. Soltanto panchina per Campagnacci. Ecco le possibili scelte di Roberto Breda, per la prosecuzione di Torino-Reggina:
4-3-3: Belardi; D’Alessandro, Freddi, Angella, Rizzato; N.Viola, Rizzo, Barillà; Ragusa, A.Viola, Ceravolo.
