REGGINA-SAMP/ I pensieri dei presidenti: Foti e Garrone vogliono maggior determinazione
Lunedì, il presidente Foti, intervenuto a TeleReggio durante Tribuna Amaranto, trasmissione condotta da Michele Favano, ha ribadito la fiducia a Breda, dicendosi comunque insoddisfatto per la poca grinta e la poca determinazione messa in campo. Invocando anche una maggiore coralità piuttosto che una ricerca, da parte dei giocatori, della giocata che esalti il singolo.
Non stiamo a ripetere le parole del massimo dirigente amaranto, che ritrovate cliccando su questo LINK.
Inevitabile il confronto con le affermazioni di Edoardo Garrone, vicepresidente e di fatto ormai portavoce del presidente Riccardo, rese note dall'Ansa. Eccole di seguito.
«Giocatori sotto esame? I nostri giocatori lo sono e lo restano da qui a gennaio. Le scelte le fanno dirigenti e allenatore, ma in campo vanno loro e lì noi ci aspettiamo tutt’altro genere di risultati. È la continuità di rendimento uno dei problemi più pressanti. Problemi che il mister e i suoi collaboratori hanno ben presenti. Chiaro che con il mercato di gennaio potranno cambiare parecchie cose. Resterà solo chi dimostrerà di essere in grado di far parte del progetto nato per riportare la Samp in A. In un momento delicato e particolare come il nostro ci stanno anche le critiche. I risultati non rispecchiano le attese di nessuno. Quello che però non accetto sono le dietrologie, le insinuazioni e le accuse nei confronti di chi quotidianamente lavora con dedizione e professionalità per il bene della Samp. Si sta a sindacare sulla struttura organizzativa di una società senza conoscerne i valori e la professionalità di chi la compone. Non accetterò mai dietrologie e insinuazione gratuite. Sensibile è una persona preparata, trasparente e intellettualmente onesta. Anche se le vicende del campo non hanno fin qui suffragato la bontà del lavoro svolto, la mia fiducia in lui è immutata. Sono anche convinto che le soluzioni non debbano essere ricercate, come alcuni opinionisti del calcio teorizzano, nelle formule organizzative. Sensibile è un collaboratore prezioso con cui mi confronto continuamente e con il quale condivido ogni scelta. E finché lavorerà per la Sampdoria e con me lo difenderò a costo di assumermi direttamente ogni responsabilità e critica. Lo farò con lui come per ogni altro collaboratore di questa società. A inizio stagione tutti gli opinionisti hanno definito la Sampdoria come la squadra con l’organico più competitivo in assoluto. La squadra da battere. Gli stessi oggi dimenticano quanto affermato e cercano i colpevoli di risultati insoddisfacenti. Ma io sono ottimista di natura. Esiste tutto il tempo per porre rimedio a una situazione che può essere raddrizzata cambiando ritmo e mentalità. Noi siamo la Samp. Abbiamo affrontato il campionato con un obiettivo che non intendiamo rivedere. Convinzione e fiducia restano immutate, nonostante tutto, a patto di iniziare a vedere già da Reggio Calabria una Samp diversa quantomeno dal punto di vista caratteriale. Mi sono calato nella realtà del calcio per amore della Sampdoria e lo faccio con entusiasmo e impegno. Non saranno le critiche o incidenti di percorso a fermare il nostro progetto».
