REGGINA - La seduta del mercoledì pomeriggio: prove anti-Brescia

28.03.2012 21:00 di  Giovanni Cimino   vedi letture
REGGINA - La seduta del mercoledì pomeriggio: prove anti-Brescia
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© foto di Federico De Luca

Clima tranquillo, non vorremmo dire dimesso, al centro sportivo Sant'Agata, dove la Reggina continua a preparare il posticipo di lunedì sera contro il Brescia. Gregucci non vuol mollare la presa e non vuol abbandonare le residue speranze playoff, ci mancherebbe lo facesse, ma intanto bisogna fare i conti con una discontinuità fin troppo penalizzante. 

Lavoro prettamente tattico per i calciatori a disposizione del tecnico pugliese. Da una parte hanno lavorato coloro che ufficialmente si trovano ancora nell'infermeria, vale a dire Adejo, Freddi, D'Alessandro, Nicolas Viola e De Rose. Tutti sono in evidente recupero, seppur si sono solo limitati a effettuare giri di campo. Nicolas Viola ha anche iniziato a lavorare con il pallone, coadiuvato da un assistente di Gregucci. Assente Rizzo, presente comunque al Sant'Agata

Dopo una partitella "all'olandese", senza particolari indicazioni tattiche, Gregucci ha diviso il gruppo in due, per fare sostenere una sorta di prova della fase difensiva ed offensiva. La novità è rappresentata dal ritorno al 5-3-2, che presumibilmente verrà utilizzato anche lunedì sera: si tratta evidentemente di una proiezione, che deve poi essere suffragata dalle prove dei prossimi giorni (domani sgambata contro una selezione giovanile amaranto?). Da una parte i gialli, con il trio Nucera (difensore della Primavera), Emerson e Antonio Marino (pienamente recuperato) in difesa, Armellino, l'altro Primavera Maita e Montiel in mezzo al campo, Melara e Ragusa sugli esterni, Alessio Viola e Ceravolo in avanti. Con gli amaranto, Cosenza, Cianci e Angella nella retroguardia, Colombo e Rizzato sugli esterni, Castiglia, Anderson Menge (anch'esso della Primavera di Antonio Venuto) e Barillà sulla mediana, Campagnacci e Bonazzoli in attacco. 

Gregucci ha provato qualche movimento, sopratutto difensivo dei suoi. Ma ancora non è tempo di dare segnali precisi sull'undici anti-Rondinelle.