REGGINA/ Breda prova il 4-2-3-1, Bonazzoli arriva in taxi un'ora dopo

Un paio di tifosi protesta per le porte "semichiuse" con il presidente Foti.
28.11.2011 20:45 di  Simone Vazzana   vedi letture
REGGINA/ Breda prova il 4-2-3-1, Bonazzoli arriva in taxi un'ora dopo
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Le porte semichiuse del Sant’Agata proseguono ormai da poco più di un mese. Quasi due, se contiamo le porte chiuse a oltranza imposte a inizio ottobre, dopo la sconfitta con la Juve Stabia. Qualche tifoso (oggi in tutto una dozzina), comunque in maniera più che civile, ha fatto anche qualche rimostranza al presidente Foti. Ma andiamo con ordine.

La squadra si è trovata in campo prima delle 15: qualche palleggio e poco altro. Poi, l’ingresso negli spogliatoi proprio intorno alle 15: ci si attendeva il discorso del presidente, che a quell’ora, però, non era presente al Sant'Agata. Così come capitan Bonazzoli. Foti è arrivato al centro sportivo poco dopo le 15.30, con la squadra già in campo. Dopodiché, in taxi, è stato raggiunto alle 16 dal centravani di Asola.

Nei canonici 20' visibili, Breda ha fatto intendere di voler lavorare sul 4-2-3-1: modulo adottato a Verona nella ripresa. Che poi, dando una nota di colore alla situazione, è il preferito di Lerda.

Le porte, per TuttoReggina e i tifosi, si chiudono qui. Come detto, qualche supporter ha mal digerito l’allontanamento forzato per assistere all'allenamento già dal lunedì. Protesta (civilmente), chiede e ottiene un colloquio con il presidente Foti, il quale spiega loro le ragioni della chiusura: si temono occhi indiscreti, soprattutto blucerchiati.

Il faccia a faccia tra presidente, capitano e squadra, se c'è stato, possiamo supporre sia avvenuto a fine seduta.

 

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