MISTERO CASTIGLIA - Sempre escluso
Nella Reggina che arranca e annaspa di questo periodo, c'è un caso assai emblematico di una certa mancanza di coerenza tecnica. Questo caso ha il nome e le fattezze di Ivan Castiglia. Si, perché il centrocampista del vivaio amaranto, è l'unico, al di là di Armellino, a non essere sceso in campo da quando Gregucci è il nuovo tecnico della Reggina.
Davvero strana la parabola del mediano cosentino, probabilmente il giocatore che ha avuto la maggiore crescita nel corso del girone d'andata, impiegato 16 volte da Breda.
Dopo Vicenza, dopo l'esonero dell'ex tecnico della Salwernitana, Castiglia è finito nell'oblio, sacrificato da una convinzione dello stesso Gregucci, che lo aveva avuto ai tempi di Vicenza, e con il quale aveva avuto qualche screzio.
D'accordo,il fatto che Gregucci aveva trovato un certo assetto, con i due mediani Barillà e Rizzo ad avere i galloni da titolare, poteva mettere da parte le recriminazioni dello stesso Castiglia, ma fa veramente specie vedere emarginato un ragazzo che era titolare indiscusso o quasi nella precedente gestione tecnica e adesso ridotto alla stregua di una riserva qualunque, sopratutto dopo il ko di Castellammare.
Nelle sei gare della gestione Gregucci, hanno giocato tutti i mediani a disposizione del tecnico amaranto, con Viola e Rizzo che vantano 6 presenze, Barillà 3, De Rose 2 e persino Montiel 1. Oltre ad Armellino, convocato solo nell'ultima gara e non contro il Gubbio (è stato acquistato il giorno stesso della gara) e l'Empoli, proprio Castiglia non ha mai calcato il terreno verde dallo scorso 6 gennaio, dallo 0-0 che costò di fatto la panchina a Breda.
Castiglia è un centrocampista atipico nel centrocampo amaranto. Il giocatore ha caratteristiche quantitative e qualitative che molti altri non posseggono. In un certo senso, senza doverlo troppo responsabilizzare, potrebbe essere quel calciatore utile a dare una svolta al centrocampo reggino. Ma Gregucci e lo staff decisionale saranno d'accordo?
