ALLIEVI - Reggina sconfitta dalle vespe

24.03.2012 20:30 di  Antonio Paviglianiti   vedi letture
ALLIEVI - Reggina sconfitta dalle vespe
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© foto di Luigi Gasia/TuttoLegaPro.com

Brutta sconfitta per la Reggina guidata dal tecnico Gabriele Geretto. Gli allievi, orfani di pezzi pregiati come Perrone, impegnato con la primavera, e Salandria fuori per infortunio, non riescono  a imporsi contro la Juve Stabia. Sconfitti per 1-0 dalle vespe, la Reggina non può certamente recriminare con avversari o direttore di gara, ma solo con se stessa e, se proprio vogliamo, con la sfortuna.
Folta presenza di 1996 da ambo le parti, gioco poco spumeggiante e mai bello. Sono gli ospiti a fare la gara, sia nel primo tempo che nella ripresa. Cascardo, schierato al posto di Salandria, perde la bussola e non fa girare la squadra come, invece, gli viene chiesto dal tecnico veneto. Il più pericoloso dei padroni di casa è Ammirati che a inizio gara sfiora il vantaggio con una splendida volet al volo che per poco non si insacca alle spalle di Mosca.
Akuku va in affanno e viene più volte richiamato da Geretto, Varricchio cerca di smistare qualche pallone in attacco dove, Paviglianiti e Iannò, però, sembrano un pò troppo statici. In panchina scalpita Fiorino. Ospiti che al 20' recriminano per un presunto fallo in piena area di rigore ai danni di Elefante; per Belligerante è tutto regolare e fa proseguire. Il numero 10 delle vespe però, qualche minuto dopo, per la botta subita deve lasciare il posto a Farriciello. Cambio che risulterà decisivo ai fini della gara.
Scorre così un primo tempo avaro di emozioni.
Nella ripresa Geretto prova a dare più vivacità al pacchetto offensivo inserendo Fiorino al posto di uno spento Cascardo. L'attaccante di Palmi però non riesce a incidere sulla gara. E così, i campani, dopo vari tentativi, trovano il gol del vantaggio con Farriciello che, ottimamente, con un'incornata di testa, spiazza Licastro.
Porcino prova a sfondare sull'esterno sinistro ma è contenuto ottimamente da Mattiello. Tanta confusione, qualche accenno di nervosismo e zero pericoli per la porta difesa da Mosca.

La Reggina, così, continua a non trovare il successo interno e a non convincere dal punto di vista del gioco.