ALLIEVI - Di Mariano affonda la Reggina

29.04.2012 13:30 di  Antonio Paviglianiti   vedi letture
ALLIEVI - Di Mariano affonda la Reggina
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© foto di Luigi Putignano/TuttoLegaPro.com

Una partita giocata a viso aperto  dagli amaranto che quest'oggi ospitavano il Lecce guidato da Luperto. Reggina che, nel corso dell'incontro, nonostante uno schieramento prettamente difensivo, con tre mediani sulla linea di  centrocampo, crea tanto e più del Lecce ma raccoglie poco. Bravi i padroni di casa ad arginare, nel corso della prima frazione di gioco, i tre fantasisti schierati dal tecnico pugliese. Di Mariano, l'uomo più temuto dagli amaranto, non si rende pericoloso per gran parte dell'incontro. Un match spigoloso da cui gli amaranto possono, alla vigilia dell'incontro, raccogliere poco, visti i scarsi risultati della stagione, mentre i pugliesi si giocano le residue speranze di accesso ai play off.

Primi quaranta minuti di gioco poco emozionanti con Fiorino il più in palla di tutti. E' dalle sue giocate e dalle sue progressioni che i calabresi creano le azioni più pericolose. L'attaccante di Palmi raccoglie anche una traversa ma a gioco fermo visto che il segnalinee aveva segnalato un fuorigioco che, dalle tribune, sembrava non esserci.
Nella ripresa, però, è proprio Angelo Fiorino, il migliore in campo fino a quel momento, a lasciare il terreno di gioco per far posto a Perrone. Il registro della gara non cambia con gli amaranto che si rendono spesso e volentieri pericolosi dalle parti di Bleve. La svolta dell'incontro, però, arriva a un quarto d'ora dalla fine. Kalombo, possente attaccante leccese, viene lanciato in profondità, ma in posizione defilata. Mattia Licastro, portiere reggino, azzarda l'uscita sbagliando il tempo e, atterrando, in piena area di rigore, il numero 7 giallorosso. Per il direttore di gara è rigore con conseguente giallo per l'estremo difensore amaranto. Dal dischetto si presenta Francesco Di Mariano che calcia alla sinistra del portiere che, invece, si era gettato dalla parte opposta.
Il Lecce, comunque, da speranze agli amaranto di recuperare restando, al minuto 30, in dieci uomini, per un brutto fallo di Brunetti su Gentilesca. L'arbitro gli sventola sotto gli occhi il secondo cartellino giallo. Speranze calabresi che però durano appena una manciata di minuti. Punizione dai venticinque metri di cui si incarica, dopo un battibecco con alcuni compagni, Di Mariano. Il numero 10 disegna una parabola da applausi su cui Licastro non può farci nulla.
Durante i quattro minuti di recupero è Francesco Perrone ad accorciare le distanze realizzando, dalla stessa distanza e dalla stessa posizione di Di Mariano, il suo quarto centro stagionale.