SEGUIRE LA REGGINA PER UN REGGINO FUORI FUORI SEDE ,E' LA CONTINUAZIONE DI UN LEGAME CON LE PROPRIE RADICI, LA PROSECUZIONE DI UNA PASSIONE TRASMESSA DAL PADRE

 di Franco Cleopadre  articolo letto 2377 volte
© foto di Dario Fico/TuttoSalernitana.com
SEGUIRE LA REGGINA PER UN REGGINO FUORI  FUORI SEDE ,E' LA CONTINUAZIONE DI UN LEGAME CON LE PROPRIE RADICI, LA PROSECUZIONE DI UNA PASSIONE TRASMESSA DAL PADRE

4 punti in 3 partite non è il massimo, ma rispettando questa media ,significa ritrovarsi a fine torneo su 39 partite  con 50, 2 punti , ovvero,stando ai dati dell'anno scorso ,occupare tra il 6° posto ( Matera  53)   e il 7°( Fidelis Andria  45 )  Si tratterebbe di salvezza tranquilla e ingresso nei play off. Ma il tempo dei sogni è scaduto, pensiamo al presente e prepariamoci ad affrontare il Catania.La boccata di ossigeno arrivata da Agrigento serve  ad abbozzare una parvenza di continuità di risultati ,ad un complesso, che ci ha tenuti con il fiato sospeso fino a pochi minuti dalla fine,anche se non ha mai perduto la calma ed ha dimostrato per l'intera gara di aver fiducia nelle proprie capacità. Della  Reggina abbiamo apprezzato il gioco sulle fasce e l'intesa tra i reparti anche se un po' meno i tanti  tocchetti, specie a centrocampo, per tentare di fare goal. Uno slogan, di non ricordo quale lotteria,diceva più o meno così" Se non giochi, non vinci " che "addosso" alla Reggina  diventa : " Se non tiri in porta,non segni ".Ieri sul primo goal dell'Akragas,lo scontro fra i due numeri 18,l'ha vinto l'agrigentino Marino contro il nostro Cane, non fosse altro perchè l'agrigentino superava il nostro terzino di buoni 10 cm e il nostro secondo goal è stato fotocopia del loro secondo,forse dalla stessa mattonella. Dicevamo della partita di mercoledì contro il Catania anticipata alle 16:30 al posto delle 20:30 come da calendario. Signori dell'Osservatorio,avete operata una scelta sbagliata in quanto privato tantissimi abbonati alla Reggina che lavorano, di assistere alla partita. Se per tale decisione avete invocato i motivi di ordine pubblico avete fallito, perchè se devono accadere fatti incresciosi ,che noi non auguriamo ,di giorno o di sera accadono lo stesso, come il caso Raciti,proprio a Catania, insegna.Se poi avete voluto favorire la tifoseria catanese,questo è un altro discorso...Purtroppo  le Società avvertono un continuo calo di abbonamenti negli stadi. Avete ucciso, con premeditazione,il piacere di andare allo stadio. Cosa è cambiato da quando avete imposto il prefiltraggio , i tornelli  , la tessera del tifoso o il DASPO ? Oggi  il tifoso è carta straccia , usa e getta. Fino a quando dovremo sopportare ?

  

Nostro gradito ospite, IL DOTT. TONY ARECCHI,figura nota di tifoso amaranto ,spesso  al seguito della Reggina e notissimo agli ascoltatori di Radiotouring.

Seguire la Reggina per un Reggino fuori sede, emigrato nella vivace e calorosa Capitale, è la continuazione di un legame con le proprie radici, la prosecuzione di una passione trasmessa dal padre. Noi “emigrati” attendiamo trepidanti la diramazione dei calendari di calcio per scoprire le date delle trasferte, vicine alla nostra città di adozione, dove andare a sostenere la squadra della nostra città di origine, la Reggina. Sono occasioni di ritrovo fra noi fuori sede, ci organizziamo per la trasferta con il piacere di rivederci, di parlare il nostro dialetto per una domenica e passare una bella giornata insieme, a prescindere dal risultato della partita. Lo scorso anno ci è toccato andare a seguire la Reggina ad Aversa, Frattamaggiore, Sarno, Mugnano, Agropoli e Vallo Della Lucania. Ringraziamo gli sforzi della nuova Dirigenza Amaranto, almeno quelle trasferte sono state possibili,  se non fosse stato per Praticò e soci saremmo spariti. Con gli ulteriori e più gravosi investimenti di quest’anno siamo tornati in quella che era la vecchia Serie C. La prima trasferta della Reggina è coincisa con partita di Fondi, la trasferta più vicina a Roma, dove ormai risiediamo. Ci è toccato rinunciare a qualche giorno di ferie, anticipando il rientro per seguirla, recuperandoli nel fine settimana successivo per vedere il derby con il Messina. La partita di Fondi è andata male per i nostri Amaranto, squadra ancora acerba e fuori condizione, pochi allenamenti insieme, poco gioco e poca determinazione. Tutta una altra cosa il derby con il Messina, è bastata una settimana per plasmare la squadra e migliorare la tenuta atletica; e la determinazione messa in campo ci ha fatto godere la prima soddisfazione dell’anno, tornando a vincere in un campionato professionistico. Nella partita di Agrigento, vista in streaming (è una trasferta troppo lontana per chi sta a Roma, escludendo il leggendario onnipresente Tommaso Buffon), la Reggina sembrava quella di Fondi nel primo tempo e quella con il Messina nel secondo tempo. Si è vista comunque una squadra in crescita, capace di far girare la palla e giocare su tutto il fronte di attacco, migliore sulla fascia sinistra piuttosto che quella destra, ma ancora da registrare in difesa dove si alternano prodigiosi recuperi e spiacevoli distrazioni. Tutto sommato credo che possiamo guardare con fiducia a questo campionato. Il nostro sostegno sarà un piccolo contributo alla lunga risalita della Reggina, ed ogni trasferta sarà per noi sempre una bella giornata, a prescindere dal risultato.