La Reggina riprende la corsa ai play-off dopo la vittoria contro la Casertana

25.04.2019 01:45 di Franco Cleopadre   Vedi letture
© foto di Sarah Furnari/TuttoLegaPro.com
La Reggina riprende la corsa ai play-off dopo la vittoria contro la Casertana

La Cevoli e la Praticò/Gallo band ha ripreso il suo cammino. A Milano ho conosciuto un mobiliere della Brianza di 88 anni.Gioco con lui il pomeriggio a burraco. Ha arredato navi intere con le sue poltrone, ed è stato fortunato nel commercio e lo è tuttora nel gioco. All’incirca negli anni 60 c’era uno slogan ; “ Essere nato con la camicia di popelin Capri”.Questo slogan si addice al Mr. Cevoli.Con lui la squadra,di “Poveri," (nel senso che c'erano le risorse al limite della sopravvivenza) ma belli ,ha conquistato  la quinta poltrona della graduatoria  ed è stato Lui, a  togliere Zibert a Cava ,e fare entrare Martiniello,l’uomo vittoria .

Sabato di Pasqua,il Granillo, ha ospitato la Casertana,squadra in piena salute dopo le due vittorie in casa con il Monopoli e a Siracusa per 2-1.Era attesa la conferma dalla formazione di Sandro Pochesci, al punto che una quarantina di casertani erano presenti al Granillo per fare un sol boccone  degli amaranto. La squadra  si riteneva forte dei vari Castaldo.Vacca,Zito, Lorenzini,Blondett,ma così non è stato. Pochesci non aveva messo in conto,la fame di punti di Cevoli & C, per far rientrare la squadra nella griglia dei play off.

La Reggina schiera inizialmente Salandria,il Pirlo del sud,ed affida il compito di scardinare la difesa campana al duo Bellomo ,Tulissi.L’allenatore amaranto sostituisce al 63’ Tulissi con Martiniello e con questa mossa scopre la convinzione di poter vincere la partita Ma già al 2’ minuto Bellomo dopo aver superato il suo diretto avversario .fa un cross ,al bacio nell’area piccola  casertana,,quasi dalla linea di porta avversaria .che Tulissi,da ottima posizione con Adamonis  fuori dai pali e la porta spalancata,manda alto. A vivacizzare il gioco nel primo tempo, si contano più le azioni della Reggina,fino al 16’ ,quando Bellomo,ricevuta palla da Strambelli,tira botta sicura,ma Adamonis,ci mette un piede, o quando al 26’,Bellomo calcia dalla bandierina un tiro che Kirwan  intercetta con la testa colpendo in pieno la traversa ,o al 41’ quando De Falco,raccoglie a mezz’altezza  una respinta di Blondette che Adamonis para concedendo  un angolo.Queste alcune delle azioni salienti del primo tempo senza che la formazione ospite impensierisse il portiere di casa, Confente.

Le squadre scendono in campo per il secondo tempo senza sostituzioni. Pochesci sostitusce Vacca,per uno strappo,con Santoro .Nel secondo tempo il ruolo di trequartista amaranto tocca a Strambelli e si arriva al 76’ quando da dentro l’area di rigore  lascia partire Bellomo  un forte sinistro, che Adamonis para,ma non trattiene e Kirwan appostato in area  non ha difficolta a mettere in rete ,.Esplode il Granillo di gioia.

Da rilevare che la squadra ha evidenziato  un clima relazionale positivo, impegno e responsabilità personale. Da ciò, a parte qualche possibile  insoddisfazione, da addebitare non certamente allo stato di forma dei singoli amaranto,l’atmosfera che si evidenzia in campo è quella del tutti per uno e uno per tutti.Cevoli ha il grande merito di tenere coeso il gruppo  perché così riesce a mantenere vivo il concetto che “ l'unione fa la forza “ .

Ogni partita  ha una storia a se e se finora  qualche episodio non ci è stato favorevole ( vedi Sicula Leonzio) ,dobbiamo essere pronti a respingere anche le negatività che potremmo incontrare  strada facendo .Caserta è stata una tappa importante  anche perché ci ha confermato che la squadra sa stringere i denti quando c’è da soffrire. Abbiamo saputo creare un muro invalicabile in difesa, grazie anche a Conson, Gasparetto e il redivivo Solini.Siamo stati abili nel far girare la palla, infilarci nei corridoi, coprire gli spazzi e raddoppiare sull’avversario che attaccava, cercare il triangolo e in qualche caso con Bellomo, contando sul fisico. Ciò, tuttavia, non significa abbassare la guardia, ma rafforzare la convinzione che  in questa formazione mix di giovani e anziani nulla è vietato. Anche a Vibo la Reggina farà leva sul suo pubblico e confidiamo che ogni reggino , che ama definirsi tale, ha il dovere ,indipendentemente dall’età , dal sesso, di mobilitarsi , per ricreare attorno a questa squadra l’entusiasmo  che ha permesso a 20000 di recarsi a Perugia  e ai 25 000 a Pescara. E concludiamo con le parole di  Totò Aronica "Certo, la Reggina è ancora in lizza per l'obiettivo minimo dei playoff... Gli spareggi promozione sono poi un terno al lotto, e si faranno duri se la squadra dovesse centrarli come ultima classificata nella griglia, ma già entrarci sarebbe importante.