A RIETI : CON IMPETO E FERREO CUOR OLTRE L'OSTACOLO

27.03.2019 02:47 di Franco Cleopadre   Vedi letture
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A RIETI : CON IMPETO E FERREO CUOR OLTRE L'OSTACOLO

Per gioire di nuovo, il tifo amaranto ha dovuto attendere circa 50 giorni da quel 3 Febbraio .quando nel primo tempo.perdevamo 0-4 in casa con Catanzaro.Fino allora avevamo progredito sul ramo della parabola ascendente con Cevoli poi Mr Drago che a parte la parentisi di Siracusa,sembrava stregata la classifica,per scivolare dal 5° al 13° posto.Temevamo che le precarie condizioni di classifica giocassero un brutto scherzo agli uomini del Presidente Drago,ma così non è stato. La sosta per reggini è stata provvidenziale, e i risultati si sono visti in campo.Le due formazioni accusano assenze pesanti,per i reggini Baclet,mentre per gli etnei ,il capitano Biagianti,sostituito dall’ex reggino Rizzo. I padroni di casa si schierano con Confente e kirwan, Conson,Gasparetto Seminara,in difesa ,Marino,De Falco e Zibert in mediana ,Bellomo dietro le punte, Strambelli e Doumbia .Risponde il Catania con il 3-5-2.Si mette subito in discesa la partita per la Reggina al 13° quando Doumbia ricevuta la palla da poco fuori dell’area di rigore fa partire da pochi metri della bandierina del calcio d’angolo un tiro a mezza altezza che Strambelli in corsa intercetta e insacca nell’angolo sinistro.Reggina –Catania 1-0.Il tifo amaranto esulta e percepisce nei propri beniamini le qualità , scelte e ardimento, che erano venuti meno contro il Rende e a Pagani : demeriti del Catania o meriti della Reggina con la squadra in piena salute ? Propendiamo per la seconda ipotesi . quando la squadra gira,nulla è vietato. Gli amaranto, hanno saputo gestire dal punto di vista mentale la spinta di oltre 9 mila tifosi e non si sono montati la testa.Gli uomini di Novellino,forti delle vittorie con la capolista in casa e a Catanzaro,hanno dimenticato il monito di Trapattoni :”Non dire gatto,se non c’è l’hai nel sacco”. I Calabresi non hanno avuto paura dell’avversario : hanno cominciato a lottare a viso aperto e quando necessario, hanno mostrato i denti. A centro campo i reggini si sono dimostrati superiori come è stato con Bellomo che ha tallonato il pur bravo Lodi e che Novellino ha tolto dalla marcatura stretta dell’amaranto .Sugli scudi tutto il centrocampo amaranto ,come accaduto al ventenne Marino,nato e cresciuto a Catania. Spento sul piano del ritmo il centrocampo etneo, anche se ha provato,invano, con le spinte, dei vari Baraye e Bucolo,... che non hanno impensierito Confente. Ripresa: al 46’,Bellomo serve Doumbia in area e Silvestri lo atterra. Non ci sono dubbi per l’arbitro nell’assegnare il calcio di rigore alla Reggina.Si presenta sul dischetto Bellomo : Pisseri si tuffa sulla sua sinistra e il pallone s’insacca sulla sua destra.Per l’occasione Silvestri doveva essere ammonito con il conseguente cartellino rosso,essendo stato ammonito in una precedente occasione,ma il Sig.Zufferli non ha ritenuto estrarre il secondo giallo all’indirizzo del difensore.Questa l’unica pecca dell’arbitro che complesssivamente,ha diretto bene. Si arriva cosi all’ 56’ dopo un’azione convulsa nell’area catanese la palla perviene a Strambelli che dopo aver presa la mira, fa partire un tiro a giro che Pisseri vede quando è dentro la rete,e siamo 3-0.Null’altro da segnalare se non l’espulsione di Curiale all’88’ reo di aver dato un pugno in testa a Strambelli che aveva superato e che gli è costato il rosso diretto e 2 giornate di squalifica ed una multa annunciata del Presidente del Catania Lo Monaco .Domenica si gioca a Rieti .La partita con il Catania lascia il seguente insegnamento : nessun atteggiamento di supponenza, presunzione, altezzosità, proposopea, ma intensità, concentrazione e coraggio,coordinazione tra testa e piedi,avendo sempre in testa il motto dei bersaglieri: CON IMPETO E FERREO CUOR OLTRE L’OSTACOLO.