QUALE LA VERITA' FRA QUELLE ADOMBRATE ?

 di Franco Cleopadre  articolo letto 835 volte
© foto di Sarah Furnari/TuttoLegaPro.com
QUALE LA VERITA' FRA QUELLE ADOMBRATE ?

Se un profeta avesse affermato che dopo Caserta la Reggina avrebbe subito tre sconfitte consecutive, di cui 2 in casa, e la difesa da discreto bunker ,si sarebbe trasformata in colabrodo, gli avrei detto “Perché mi prendi in giro?  Una squadra con queste caratteristiche non può subire un’involuzione così pesante!” Avrei avuto torto. Tra le possibili cause, aggiungo (oltre quelle indicate nell’umiliazione subita dal Matera) che domenica sera ho avvertito negli uomini di Zeman una profonda involuzione, peggioramento, deconcentrazione. Alcuni amaranto ,probabilmente, hanno smarrito il fondamentale concetto, che per vincere le partite bisogna indirizzare la palla verso la porta avversaria per cui è fuori luogo procedere con continui tocchi in senso longitudinale, come fanno i panchinari nell’intervallo, per riscaldarsi.

No ragazzi! Con il vostro calo di concentrazione, impegno e grinta avete perso il buono fatto da inizio torneo ,arrecando danno non esclusivamente per la classifica, ma anche per la Società e i tifosi  che vi hanno applaudito anche quando siete stati umiliati per 2-6. Pensateci! State mettendo in discussione anche il vostro futuro. Alcuni di voi sono di passaggio da Reggio (prestito)  e se fallite ,nessuna squadra l’anno prossimo vi cercherà e andrete ad ingrossare la lista degli svincolati.

Prima, nella fase di possesso, verticalizzavate, con obiettivo la porta avversaria; da qualche settimana cercate il compagno più vicino per liberarvi del “fardello “ e scaricarvi di responsabilità. Allora vi avventavate con grinta, energia e personalità, in 3-4 su ogni palla, creando una gabbia attorno al portatore avversario, domenica ciascuno di voi è stato molliccio, svogliato, inconcludente, privo di idee,incapace, e poco c’è voluto che chiedeste… la brandina in campo.

Le uniche note positive. Avendo visto gli higlights della partita, a nostro modo di vedere non c’erano assolutamente gli estremi per mostrare il cartellino rosso a Gianola e che Sala è stato bravo nell’evitare la terza rete.

Altro discorso su Mister Zeman. Le sue dichiarazioni in sala stampa,post Reggina-Siracusa, hanno destato più di una preoccupazione fino a far temere che gli sia sfuggito di mano il gruppo. Affermazioni del tipo che la squadra deve seguire una sola guida,dentro e fuori del campo,fanno balenare l’idea che all’interno dello spogliatoio ci sia un coro a più voci. Buon allenatore è colui che oltre ad avere conoscenze sui fattori che influenzano le prestazioni del calciatore ( tecnica, tattica, fisica), possiede anche una buona formazione psicologica e di essa se ne serve ,ove necessario, per resettare e successivamente programmare la squadra. Altra ipotesi, come sostenuta dal giornalista Paolo Ficara  sul “dispaccio” e che il Direttore generale Martino abbia proposto al Presidente Praticò di gettare le basi, sin da ora per l’anno successivo con dei prolungamenti contrattuali ai cinque o sei calciatori mostratisi più utili alla causa. Praticò, pur ascoltando e ritenendo valide le argomentazioni del proprio dirigente, avrebbe deciso di rimandare la questione a giugno. Quale la verità fra quelle adombrate  ? Ai posteri l’ardua sentenza…scriveva il Manzoni nell’Ode il 5 Maggio…