MESSAGGIO URGENTE AI PANTOFOLAI AMARANTO...

 di Franco Cleopadre  articolo letto 1886 volte
© foto di Federico Gaetano/Tuttolegapro.com
MESSAGGIO URGENTE AI PANTOFOLAI AMARANTO...

Quando si cresce con fatica, come  ad esempio il pero,  non è  semplice  per  un colpo di vento  abbatterlo,  come avverrebbe con la zucca. Questo ,in sintesi , il  telegramma  che si potrebbe indirizzare alla Reggina 1914, volendole  tributare un doveroso complimento per quanto ha realizzato fin'oggi.

Perché complimento ? Perché  sta  ricostruendo con sacrifici, serietà  e  prestazioni di rilievo  il calcio a Reggio,  che si era perso per la via  in questi ultimi anni.  Oggi il tifoso è infervorato  nel vederla giocare ad armi pari, contro avversari di tutto rispetto.  Se si escludono i 3 goal, subiti a Fondi ,la prima di campionato, quando ancora i ragazzi  si  davano , forse , tra loro, del Lei, fa piacere avere una difesa  fra le meno perforate del torneo, con in testa il portiere Sala ,che contribuisce in maniera notevole a darle sicurezza.

Ma forse, il momento più esaltante è quando la squadra, a fine partita, si presenta  sotto la curva sud, per salutare i tifosi .Ad esempio Domenica ,nel momento del tripudio,i calciatori hanno lanciato 4-5 palloni  sugli spalti, e Coralli ,varcata  la rete di protezione si è recato tra i tifosi ...rientrando  negli spogliatoi senza pantaloncini...probabilmente  infagottati e lanciati ai sostenitori. Quanti tifosi si saranno già pentiti  per  non aver fatto l'abbonamento quest'anno ?

In molti ,compreso  Mr Zeman,hanno giudicato che nel primo tempo "le vespe stabiesi " ci hanno messo sotto. Non concordiamo  con questa  valutazione, ritenendo che nel primo  tempo  gli uomini di Fontana, hanno fatto  sterile possesso palla  al quale la Reggina  ha contrapposto freschezza atletica e  dinamismo , aggredendoli su ogni palla, non facendoli respirare  e  non dandogli  il tempo  per ragionare.

Si vedeva, anni luce di distanza, che loro puntavano sull' esterno d'attacco destro, il numero 7, Kanoute (70’ Marotta), e sul numero  9 Ripa, centravanti dalla buona prestanza  fisica, già qualche anno fa in predicato di venire a Reggio. Ma il senegalese Kanoute, ha trovato come avversario il bergamasco Marcello Possenti che non gli ha dato respiro e Ripa è stato francobollato a dovere dal duo Gianola -Kosnic.Era dai tempi di Franceschini,De Rosa, Lucarelli e Mesto,che non vedevamo un quartetto difensivo così ben assortito. con evidenti progressi  anche in Marco Cane .

Probabilmente il gareggiare con la terza forza del torneo ha innestato una marcia in più ai reggini, anche  se questa marcia è innestata dalla seconda di campionato,ovvero dal derby con il Messina. Gli uomini di Zeman corrono,non si risparmiano, stanno  in salute, sudano la maglia, non hanno paura, crescono in personalità ed atteggiamento,svolgono un gioco spumeggiante .Tutti assieme titolari e seconde linee, formano un bel gruppo , ed è già buona tra loro  l'intesa, come Coralli e Bangu dimostrano.

A Lecce avevamo notato che sui nostri  calci d'angolo ,loro si difendevano in massa contro 4-5 dei nostri, domenica sera , nel secondo tempo, era  la Reggina ad attaccare in massa ,cercando la partita, non subendola. Ma a proposito di Lecce, rivedendo il goal di Bangu, pensiamo che se a Lecce Caturano è stato più lesto del nostro difensore su palla inattiva , domenica  è stato più abile Coralli a far soccombere il difensore avversario . Infatti , al 59' dalle retrovie  arriva un assist  per Bangu  che porge a Coralli  e questi con un magistrale colpo di tacco inventa un passaggio per  Bangu ( tipo dai e vai ), che superato in corsa  l' avversario , insacca con un diagonale rasoterra  alla sinistra del portiere.Pubblico amaranto in delirio.

 

Ora  si corre  il rischio di montarsi la testa per questo chiaro avvio di campionato. La Società ha oggi più che mai bisogno dei suoi tifosi e mentre lavora a testa bassa per risolvere alcune problematiche ( terreno di gioco, trasferimento al Sant'Agata, ricerca di nuovi sponsor, ecc ) la gioia  che tutti  manifestiamo  a fine partita, bisogna  tradurla  in aiuto per la società. Come ? I pantofolai dovranno venire allo stadio per...tifare e  rimpinguare  il bilancio. E' questo l'unico modo per dire grazie a questa dirigenza che sta facendo risvegliare l'entusiasmo. Lamentiamo tutti che l'attacco segna con il contagocce,ma dietro la Società non c'è il magnate russo o cinese, c'è gente che non vive di politica , mazzette ,ma di onesto lavoro. Il mercato degli svincolati presenta giocatori  che fanno per la Reggina , ma non tutti sono economicamente alla sua portata .Il direttore generale Martino aveva puntato gli occhi in estate su Stefano Moreo , attaccante di 191 cm,che  ha preferito accasarsi  a Venezia dove l'hanno pagato in più, anche se non sta rispondendo alle attese. Domenica ci attende un'altra battaglia a Caserta

Chiudiamo con  due note : Una triste e l'altra di colore: la triste è che Domenica ci ha lasciati l'amico giornalista Domenico Durante,con il quale non sempre siamo stati d'accordo,ma non possiamo dimenticare ,anche se viveva a Treviglio ( Bergamo ), l'amore che aveva per la sua Reggio, al punto da curare per Radiotouring la rubrica REGGIO VISTA DA LONTANO.Da quando non era d'accordo con la Reggina di Foti  s'interessava alla Viola. Riposa in pace Mimmo.

Quella  di colore :  Domenica sera uscendo dallo stadio nello svoltare verso Piazza della Pace, abbiamo incrociato i  ragazzi di colore, ospiti dello scatolone, invitati  in tribuna est, correre tutti assieme felici e gridare Reggina-Reggina. Noi tra l'altro abbiamo pensato " E' se tra essi ci fosse il novello Bangu "?