LA CONDIZIONE MENTALE AMARANTO

 di Franco Cleopadre  articolo letto 1478 volte
© foto di Federico Gaetano
LA CONDIZIONE MENTALE  AMARANTO

PREMESSA

Real Madrid( Empoli ), batte  nessuno ( Reggina)   4-0. Questa  la sensazione avvertita  alla fine del primo tempo. Mi  è sembrato di rivedere  la ragnatela di passaggi a centrocampo,  ieri del Barcellona , oggi anche del Real Madrid  con la successiva vittoria della squadra madrilena. Al termine dei primi 45’ di gioco, sono stato tentato  a spegnere  il TV per rimandare a tempi futuri, senza scadenza,  l’esito finale, ma  il  rispetto  per  i lettori del sito,  mi ha fatto soprassedere dall’idea . Cosa  è successo a questa Reggina? Formuliamo   varie  ipotesi e su esse o altre che vorranno indicare i nostri lettori, gradiremmo aprire  un dibattito , non ritenendoci depositari  della scienza calcistica.

1) La Società è in aperta crisi finanziaria e organizzativa  e ciò suscita nel tifoso la domanda : “Ma i giocatori li sta pagando ? “ La prima risposta sarebbe SI,  come  stipendi. Ma come fanno a mantenersi in serie  B squadre come lo stesso Empoli, Lanciano, Trapani, Crotone, Carpi, Cittadella, che hanno un bacino di utenza  inferiore a quello della Reggina ? Come fanno a sopravvivere  queste realtà  con i soli proventi  della TV o della Lega, senza l’ausilio di finanziatori extra ? Se per queste realtà ci sono questi finanziatori , perché mancano per la Reggina ?

2) La Società ha perso qualunque stimolo di salvezza  e di ciò ne risente la squadra che procede “ a ruota libera” , …tanto San Paganino, arriva lo stesso a fine mese.

3) Gagliardi e Zanin erano riusciti a ricucire lo spogliatoio , dopo la gestione Atzori, Castori, Atzori, e i risultati si sono visti. Probabilmente il meccanismo si è inceppato nuovamente e mancando la coralità ,la squadra  esprime prestazioni insoddisfacenti.

4) Che fine ha fatto la Reggina di Bari e Carpi, che ci aveva  fatto tanto ben sperare ? Come mai tanta involuzione ? Perché, ripetiamo, Gerardi non ha esultato dopo il goal del momentaneo pareggio con il Crotone ?

5) Come mai il Patron Foti, ha scelto di sedere in panchina  dall’inizio del secondo tempo ? Cosa bolle in pentola ?

6) Si è parlato di una cordata del Nord -Est  interessata alla Reggina. E’ pensabile che la cordata abbia chiesto a Foti, per convenienza,  di ritrovare la Reggina in Lega Pro ?

7) E’ possibile  che la  Società è convinta che il ciclo  è concluso,  che bisogna ripartire dal basso,  ricomporre il capitale sociale con le plus valenze derivanti dalla vendita, anche sotto costo, dell’attuale patrimonio, fare 2-3 anni di lega pro e poi far ripartire l’avventura per la serie B ? Che tradotto in un linguaggio più pratico, significa fare la fine di  Messina, Cosenza, Catanzaro, Cremonese, Foggia, Ancona  ecc. ?

8) Cosa  sottintendevano  le  dichiarazioni a fine di partita di Gagliardi quando  parlava di “decisioni importanti del Presidente ? “

9) Ci sono ancora le condizioni matematiche per disputare almeno i play out ? Certamente SI! Mancano  12 partite al termine del torneo ,che significano 36 punti in palio, che addizionati ai 25 attuali  porterebbero la squadra a 61 punti. Ma questa è solo teoria, o un sogno irrealizzabile. Allora stiamo con i piedi per terra e pensiamo ad avvicinarci il più possibile a quota 50 che potrebbe significare salvezza sicura o play out.

10) Ieri le critiche erano rivolte a Di Michele che si divorava  goal fatti. Oggi neanche questo è possibile e non siamo neanche  convinti del cambio di Pambou con Foglio. L’esordio  al 61' di Bochniewicz e l’ingresso di Contessa sono… prove tecniche… di Lega Pro ?

A molte  di queste domande non sappiamo dare risposta e invitiamo i lettori, a prospettare anche le loro idee. La Reggina è come la città , non riesce ad esprimere il meglio di se stessa e ciò rende felici i tanti Aristotele  nostrani che gufano con frequenza e vomitano in solitudine sentenze…TUTTE DA DIMOSTRARE…

LA DIFESA AMARANTO

Quale meccanismo si è rotto in questa difesa ? In altre occasioni  aveva dimostrato forza ,accortezza, carattere. Ieri  delusione totale, pur non ritenendo di attribuire colpe specifiche a Pigliacelli e riconoscendo carenza di qualità in qualche zona del terreno di gioco, come ad esempio gli esterni di centrocampo  in grado di svolgere le due fasi. Nella difesa  a zona amaranto , si avverte la mancanza  di collaborazione e coordinazione . Secondo  la strategia “ a zona “  ognuno è responsabile  della propria zona . La posizione individuale  è determinata dalla palla e si deve  marcare qualsiasi avversario che entri in possesso  della palla in quella  zona del campo. Ciò avviene raramente per i difensori reggini e cosi si potrebbero spiegare 12 goal in 3 partite . Spesso  gli attaccanti avversari  sono  liberi di calciare a rete e su questi  errori  i tecnici possono intervenire  solo attraverso le simulazioni. Perché non provare la difesa a uomo?  Dopo  il 2° goal, la squadra ,l’intera squadra , a  differenza di altre occasioni, ha dimostrato di non crederci più, di mollare , un gruppo senza qualità e in riserva di energie mentali, ed  ecco il poker servito dall’Empoli.

GERARDI

Ci interroghiamo sulla prova  opaca di Gerardi :  la risposta è  che è  stato  mal supportato  dal centrocampo  e da chi doveva dargli una mano. Si sa che il calciatore  riesce a dare il massimo in area di rigore avversaria e se non ha  palloni giocabili  non li può inventare. Gerardi  è stato riserva dell’Udinese  nel 2006-2007 quando l’attacco dei friulani  contava su Di Natale, Iaquinta  e Asamoah.

IL CENTROCAMPO

L’ empolese, sotto  la regia Valdifiori, ma anche  con Moro ed Eramo, è stato nettamente superiore all’amaranto, dove Sbaffo e Pambou  non hanno ripetuto precedenti ottime prestazioni e l’assenza di Dumitru ha pesato  sulle ripartenze, almeno nel primo tempo.

LA CONDIZIONE MENTALE AMARANTO

Una squadra che vuole salvarsi scende in campo con testa, grinta, determinazione e aggressività, qualità che non abbiamo visto nella Reggina di ieri. Se si esclude qualche ripartenza di Da Silva, nel primo tempo, la squadra del Patron Foti, non s’è vista in campo in fase offensiva. Gli attaccanti empolesi nelle azioni dei  4 goal sono stati lasciati indisturbati a  mettere la palla in rete.

PRIMO TEMPO

Nella prima frazione di gioco, che  coincide con i quattro goal presi,  la Reggina  ha visto il pallone con il cannocchiale della marina, forse perché ,a parte i primissimi minuti , si  è chiusa in difesa, abbassando di molto il baricentro  e  lasciando il centrocampo agli avversari che l’hanno gestito a piacimento, o come ha detto a fine partita Sarri, “ Abbiamo preferito  far viaggiare la palla più che le gambe “.  La bravura dei toscani è stata  proprio nel non permettere , senza forzare, agli avversari  di fare gioco ,giocherellando  con  il pallone a centro campo, come  fanno  i  panchinari  nell’intervallo. Sulle palle inattive poi ,ben gestite  da Valdifiori, gli uomini di Sarri  hanno costruito il successo  e riassaporato la vittoria in casa  dopo 124 giorni, ossia la partita con il Lanciano. 

SECONDO TEMPO

S’è rivista un po’  di Reggina, quando l’Empoli  ,pago del risultato , ha  giocato consentendo agli amaranto di sviluppare le proprie trame offensive. Abbiamo anche sperato nel miracolo come era avvenuto  alcuni anni fa quando  la Reggina, nel primo tempo , era uscita dal terreno di gioco del Catellani, se non ricordo male con tre goal al passivo e ciò significava matematica retrocessione in serie B  . Nella ripresa ,la squadra di Mazzarri riuscì a riequilibrare le sorti della gara, tanto che il DS del Catania Lo Monaco, gridò allo scandalo.Ma questa volta il miracolo non si è ripetuto.
Martedì ospiteremo il Modena. Saremo capaci di sostenere ulteriormente questa squadra  e alimentare la tenue fiammella di speranza che ancora arde nei cuori del tifo amaranto ? IO CI CREDO!