SAMPDORIA - Sensibile dopo il Varese:"Situazione insopportabile"

07.01.2012 12:35 di  Redazione Tuttoreggina   vedi letture
SAMPDORIA - Sensibile dopo il Varese:"Situazione insopportabile"
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© foto di Pegaso Newsport

Il direttore sportivo della Sampdoria, Pasquale Sensibile, parla all'indomani della nuova sconfitta casalinga contro il Varese, che ha mandato su tutte le furie i tifosi blucerchiati: "Non c’è niente di sopportabile in questa situazione. Siamo arrivati alla fine del girone d’andata con una situazione diametralmente opposta a quella che auspicavamo l’estate scorsa. Io, come responsabile della parte tecnica, ho il dovere di dire che quello che si è visto oggi non è assolutamente accettabile per quello che è la Sampdoria. Mi rendo anche conto che i tifosi sono sicuramente stufi di sentirselo dire e pensano che io mi diverta con le parole a prenderli in giro. Io invece sono qui a parlare, perché se ci si sottrae a quest'impegno si creano equivoci forse ancora più fastidiosi. Non è mia intenzione prendere per i fondelli nessuno, meno che mai una tifoseria che anche oggi imperterrita ci ha incitato fino alla fine, fino a quando ha legittimamente manifestato il loro dissenso. A un certo punto mi sono domandato dove trovano la forza e quanta fede hanno queste persone a incitare questa squadra e la società, in questo mi riferisco al sottoscritto. In 6 mesi siamo stati capaci di far diventare, in maniera ridicola, Marassi un problema. Oggi non mi permetto di parlare di problemi psicologici della squadra: dobbiamo avere la forza di dire che siamo assolutamente inadeguati a quello che il blasone e la storia della Sampdoria richiederebbero. Mi fermo qui sennò rischio di cadere nel grottesco. Non dobbiamo più dire ciò che dobbiamo fare, dobbiamo farlo e basta”.

Sul calciomercato, poi, ha aggiunto: “Nel mercato per fare una qualsiasi trattativa bisogna essere d'accordo in tre: le due società ed eventualmente il giocatore. La Sampdoria in queste settimane ha dato dei segnali e di sicuro dal mercato dovremo attingere delle forze nuove. Il termine "rivoluzione" è stato tuttavia associato alla Sampdoria in modo improprio: "rivoluzione" si può usare quando si ha la certezza di poter perfezionare delle uscite e qui di certo non c’è assolutamente niente. Alcune cose sono comunque ben avviate ed è nostra intenzione cambiare tutto quello che si può cambiare. Pur tenendo conto che non prenderemo 10-11 giocatori nuovi”.

Infine, il direttore sportivo blucerchiato si prende le sue responsabilità: “Io però voglio dire ancora una volta che la contestazione è corretta, perché la famiglia Garrone mi ha messo in condizione di fare le scelte e tutto quello che è stato portato qui è frutto di valutazioni, sicuramente condivise, ma personali. È dunque giusto che la gente rivolga la sua manifestazione di dissenso nei miei confronti, perché sono il responsabile. Da parte mia c'è un grande senso di responsabilità e sofferenza per ciò che sta succedendo. Io, per la mia quota, fino a oggi ho evidentemente lavorato male”.