PADOVA - Cestaro shock: «Sconfitta umiliante: tutto è in discussione». Dal Canto: «Esonero? Sono sul filo del rasoio»
Lo 0-6 ha lasciato il segno e rischia di portare con sé scossoni ingenti. Il presidente del Padova, Marcello Cestaro, non ha preso bene il cappotto rifilatogli dal Pescara.
Contestazione a fine gara, sala stampa chiusa fino a mezzanotte. Le forze dell’ordine hanno sparato dei lacrimogeni tra lo sgomento di tifosi e giornalisti. E poi, le parole del patron:
«Mi vergogno e mi scuso per lo spettacolo di oggi. Dopo un fatto del genere non so se continuare o chiudere bottega. A questo punto è in discussione tutto. Mi vergogno veramente, non sono abituato a queste figure. Ci rifletto questa notte e poi decido cosa fare».
Così, invece, la vicepresidente Barbara Carron: «C’è una delusione enorme. Ad un tifoso ho detto che mi vergogno. Domani mattina decidiamo, per me questo è l’epilogo di un periodo in cui abbiamo bivaccato in zona playoff. A questo punto forse è meglio uscire dalla zona playoff».
Zdenek Zeman assolve Perin: «Abbiamo meritato. Mi dispiace che non ci fosse con noi Mancini, si sarebbe divertito. Il Padova, dal risultato, sembra debole, ma non è così. Perin? Il miglior portiere della Serie B».
Amareggiato il tecnico di casa, Alessandro Dal Canto: «Una cosa del genere non si spiega, abbiamo sbagliato tutto. Ho visto una squadra impaurita, in balìa della partita. Questo non è il Padova, ma senza dignità non lo sono. Abbiamo preso un’imbarcata sotto tutti i punti di vista, difficile commentarla. Da giocatore ne ho subite di bastonate così, ma da allenatore è la prima. Non vedevo l’ora che arrivasse il novantesimo! Se metterei ancora il 4-4-2 e quell’undici? Sì. Loro andavano al doppio. Moralmente è una batosta pesante, ce la incartiamo per bene ma mancano ancora sei partite. Rischio esonero? Cerco di fare il mio lavoro nel miglior modo possibile, ma sono sul filo del rasoio ovviamente visto il risultato: è il calcio, non sarei né il primo nell’ultimo, Volevamo essere aggressivi sul centrocampo loro, e forse addirittura i miei giocatori l’avevano preparata meglio del solito, ma abbiamo perso tutti i duelli in ogni zona del campo. Può darsi che qualcosa abbia sbagliato tatticamente. I tifosi? Prendere un 6-0 in casa è pesante per tutti. Siamo andati a parlarci, loro hanno esposto le loro ragioni ed in queste condizioni è difficile controbattere ma non mi sento di buttare la croce addosso ai giocatori. Il primo responsabile sono io».
