L'indignazione ad intermittenza tutta reggina. Le ombre lunghissime di un girone I con troppe vicende inquietanti
La Reggina si appresta a disputare il quarto anno di fila in serie D, questo appare un destino oramai segnato e purtroppo ineluttabile. Il fallimento sportivo è eloquente, sotto gli occhi di tutti, incontestabile, incancellabile e rappresenta certamente il punto più basso della storia del club, quanto meno a livello agonistico.
Ma ci piace smarcarci dalla solita indignazione ad intermittenza sopratutto di chi dice di essere addetto ai lavori. L'indignazione alle nostre latitudini non segue spesso i criteri considerati normali, ma influenzata da fattori extra. Politica e antipatia personale fanno spesso la differenza nel dover esprimere un proprio parere. Peccato che, ripercorrendo la storia recente della Reggina, molti volti erano solidali con questo o quel presidente, peccato che in altre vicende poco edificabili si invocava "l'odio italico" verso Reggio e la comunità.
Sia ben inteso, la colpa del FALLIMENTO SPORTIVO della Reggina 25-26 non è degli opinionisti o di chi vuole diventare personaggio, fa abbastanza specie però che il contesto serie D è una sorta di catamarano di 30 metri affittato e mai pagato.
Parliamo di una categoria in cui si parla deliberatamente di "...intercettazioni, telefonini e chat sequestrati, interrogatori di giocatori e dirigenti, partite truccate" (Feola tecnico del Messina dixit), di una categoria in cui non si ha riscontro di possibili violazioni alla scadenza del 31 gennaio (tre mesi fa!), in cui era fissato il termine per consegnare le liberatorie con i pagamenti ai tesserati entro il 31 dicembre, di una categoria in cui appare quasi palese che una squadra ci ha partecipato in situazione di irregolarità (dispiace davvero per i nostri fratelli di Messina, ma non ne facciamo una questione di squadra). Mancano pochi giorni alla fine della stagione regolare e le ombre restano lunghe e mai diradate
A voi va bene tutto ciò? Chiedere l'assoluta regolarità del campionato è quasi sovversivo? La Reggina MERITA di giocare ancora in D, certo è che doverlo fare in un campionato con il tarlo è sconfortante. Onestamente qualsiasi dirigenza, che sia della Reggina o di altre squadre, passa ma devono restare i club, le regole calcistiche, il calcio stesso: altrimenti facciamo un pò come ci pare, però poi non lamentatevi.
La Reggina poteva comunque vincere il campionato senza però dare peso alle varie questioni extra? Si, poteva farlo senza problemi e non lo ha fatto, massima colpa, ma in ogni caso la D ne esce ulteriormente male: con buona pace dell'indignazione ad intermittenza.
