Via libera della Conferenza dei servizi preliminare, con prescrizioni, al progetto della Lazio sul Flaminio: la nota del club di Lotito
E' arrivato il via libera, seppur vincolato ad alcune modifiche, relativo al progetto presentato dalla Lazio per la riqualificazione dello stadio Flaminio. La Conferenza dei Servizi preliminare ha espresso parere favorevole, ma chiedendo al club di Lotito la modifica di alcuni aspetti del progetto.
Il primo problema riguarda la struttura: i progettisti di Lotito hanno disegnato una tribuna che circondi quella attuale. Un lavoro che farebbe scomparire l'opera di Nervi che è un monumento nazionale, vincolato e tutelato. Un altro problema riguarda la pensilina attualmente esistente, che la Lazio vorrebbe demolire e che i tecnici vogliono invece mantenere. Proprio sulla pensilina, fra l'altro, c'è parere discordante fra vari enti: non secondo tutti è effettivamente mantenibile. La Lazio dovrà quindi superare i rilievi e ottenere il via libera definitivo, oltre a incassare il pubblico interesse prima dalla Giunta e poi dall’Assemblea Capitolina. Da Formello, comunque, filtra grande ottimismo. Questo anche perché è stata garantita alla Lazio massima disponibilità per condividere, anche con sopralluoghi tecnici, sviluppi del progetto.
Sottolineiamo che sarebbe difficile, una volta in corso l'iter per la costruzione del nuovo stadio, che Lotito possa effettivamente dismettere la Lazio entro i prossimi dodici mesi. Da succursale Reggio Calabria bisogna seguire la vicenda con grande attenzione.
Di seguito la nota del club romano:
"La S.S. Lazio accoglie con grande soddisfazione il parere favorevole espresso dalla Soprintendenza di Stato nell’ambito della Conferenza dei Servizi preliminare relativa al progetto di riqualificazione dello Stadio Flaminio - si legge in un comunicato pubblicato dal club biancoceleste -. La società approfondirà con attenzione le prescrizioni formulate dalla Soprintendenza di Stato, che rappresenteranno preziose indicazioni di lavoro per il gruppo di progettisti impegnato nello sviluppo del progetto. Si tratta di un passaggio significativo, che consente al percorso amministrativo di proseguire e rafforza la prospettiva concreta di restituire alla città di Roma uno dei suoi luoghi più prestigiosi e identitari".
Su Euroborsa sono stati indicati alcuni obiettivo strategici del piano di Lotito:
"L'obiettivo principale è raggiungere una capienza di 50.000 posti attraverso un modello costruttivo conservativo definito "a due stadi", progettato per inglobare e proteggere le storiche tribune originali senza comprometterne l'identità visiva e culturale.
Sotto il profilo strettamente finanziario e societario, l'intera operazione è stata strutturata per tutelare la solidità del bilancio sportivo: il piano industriale prevede infatti un esborso diretto in equity di circa 80 milioni di euro, mentre la gestione della restante parte dei capitali necessari sarà affidata a una Newco immobiliare controllata al 100% dalla Lazio, una scelta pensata per isolare i rischi di costruzione e facilitare la raccolta di debito bancario.
Questo masterplan, tuttavia, non si limita a dotare i tifosi di una struttura moderna per le partite casalinghe, ma punta a innescare una profonda rigenerazione urbana del quadrante nord di Roma, inserendosi nel tessuto del Distretto del Contemporaneo.
Per garantire la piena sostenibilità economica dell'infrastruttura sette giorni su sette, il modello di business prevede la creazione di nuove fonti di ricavo attraverso l'apertura di ampi spazi museali, aree espositive e commerciali, a cui si affiancherà il meticoloso restauro degli ambienti iconici dell'opera di Nervi, come la grande piscina coperta e la palestra, che verranno restituiti alla fruizione pubblica.
Un focus centrale è stato inoltre dedicato all'impatto ambientale e al rispetto dei parametri ESG: il nuovo Flaminio sarà equipaggiato con tecnologie per l'efficienza energetica capaci non solo di azzerare l'impatto delle bollette per il club, ma anche di produrre un surplus di elettricità pulita sufficiente ad alimentare oltre mille lampioni della rete pubblica del quartiere.
(..) Il cronoprogramma delineato dalla società prevede l'apertura dei cantieri nel primo semestre del 2027 e la consegna definitiva dell'impianto nel corso del 2031, una tempistica calcolata non solo per ridare finalmente una casa stabile al club, ma per permettere al nuovo stadio di candidarsi ufficialmente come una delle sedi principali per ospitare le partite del campionato europeo UEFA Euro 2032"
