Trentasette anni fa l'addio al campionissimo Scirea: quando il suo destino poteva essere amaranto Reggina...

03.09.2026 16:45 di  Redazione Tuttoreggina  Twitter:    vedi letture
Trentasette anni fa l'addio al campionissimo Scirea: quando il suo destino poteva essere amaranto Reggina...

Sono passati esattamente 37 anni dalla scomparsa di una Leggenda del calcio italiano e mondiale, Gaetano Scirea. 

Campione del Mondo nel 1982 con la Nazionale, pluridecorato con la maglia della Juventus, ma sopratutto Signore d'altri tempi, in pochi sanno che Scirea poteva sfuggire al suo tragico destino ed è collegato proprio alla Reggina.

Come raccontò Franco Iacopino a Il Messaggero: "Scirea si era diplomato a Coverciano da allenatore e fu io a suggerirlo a Lillo Foti per la panchina della Reggina. Boniperti però bloccò tutto".

Gaetano entrò così nello staff di Dino Zoff, all'epoca allenatore della Juventus. Il 3 settembre 1989,, Scirea venne incaricato di visionare un incontro della squadra che i bianconeri avrebbero affrontato nel successivo turno di Coppa UEFA, il Górnik Zabrze, recandosi in Polonia. Durante il trasferimento verso Varsavia, da dove Scirea avrebbe dovuto prendere il volo per rientrare a Torino, la Polski Fiat 125p su cui viaggiava accompagnato da un autista locale, da un interprete e da un dirigente del Górnik, nei pressi di Babsk effettuò un sorpasso azzardato e andò a schiantarsi contro un furgone agricolo che sopraggiungeva dalla parte opposta, prendendo fuoco anche a causa delle quattro taniche di benzina che erano state stipate nel bagagliaio in caso di necessità: degli occupanti si salvò solo il dirigente della squadra polacca, seduto sul sedile del passeggero anteriore, che poté uscire dalla vettura essendosi aperta la portiera durante il tamponamento. Il trentaseienne Scirea fu soccorso e trasportato presso il vicino ospedale di Rawa Mazowiecka ma, a causa delle gravi ustioni riportate, i medici non poterono che constatarne il decesso. Per Scirea, l'autista e l'interprete risultò fatale il rogo, visto che, in base agli esiti dell'autopsia, non avevano riportato lesioni nell'impatto.

Un ricordo per un Campione immenso.