REGGINA: ALL’ASSALTO DELLA C, CON CONSAPEVOLEZZA ED UMILTÀ

02.09.2026 13:00 di  Valerio Romito   vedi letture
REGGINA: ALL’ASSALTO DELLA C, CON CONSAPEVOLEZZA ED UMILTÀ

Terminata la campagna trasferimenti estiva, almeno relativamente ai campionati professionistici, settembre ci presenta finalmente la versione definitiva dell’organico tramite cui la Reggina tenterà l’ennesimo assalto alla serie C, questa volta con rinnovati quadri dirigenziali ma soprattutto rinnovate ambizioni di vittoria.

La squadra oggi si presenta ai suoi tifosi completa sia numericamente che strutturalmente nonché, ovviamente sulla carta, ampiamente competitiva per poter disputare un torneo di assoluto vertice, indipendentemente da quale possa essere la concorrenza di avversari che, ovviamente, venderanno cara la pelle per raggiungere il medesimo obiettivo anelato dagli amaranto, ormai al loro quarto tentativo di raggiungere (e possibilmente mantenere) un vertice mai toccato nei precedenti tre anni disputati nei dilettanti.

Si è già detto ampiamente di come la valanga di reti realizzate nel primo turno di coppa non possa e non debba costituire una anticipazione di quello che ci aspetterà in campionato per le circostanze, non facilmente ripetibili, attraverso cui si è giunti a quel punteggio più che ridondante: ciò non di meno, qualsiasi esperienza vissuta sul campo può risultare utile a trarre le prime considerazioni ed insegnamenti.

Molti hanno giustamente ricordato come in precedenti occasioni, dal primo turno di coppa dello scorso anno fino all’ormai famigerata sconfitta di Lamezia, la superiorità numerica fosse stata tutt’altro che foriera di una prevalenza anche sul campo e sul risultato, e che dunque nel calcio moderno l’uomo in più non è sempre sinonimo di vittoria certa, quindi l’essere riusciti a far valere nettamente il divario tecnico in condizioni numeriche favorevoli è senz’altro un sintomo di consapevolezza dei propri mezzi.

Analogamente, tantissimi hanno evidenziato, anche mediaticamente, come in campionato sarà tutta un’altra storia in termini di difficoltà, ostacoli, ostracismo ed ambiente, ed anche questo può essere considerato come un segnale di maturità raggiunta da una piazza che, fortunatamente, pare prendere spunto dai propri errori comprendendo come per prevalere in questo girone non sia sufficiente solo la qualità tecnica, ma anche avere l’umiltà di mettersi sullo stesso piano degli avversari in termini di aggressività, sacrificio e persino scaltrezza, sperando che i medesimi concetto siano avvertiti e recepiti da chi scende in campo.

Tornando all’organico, facciamo due considerazioni finali: in attacco, certamente il reparto che storicamente accende le fantasie dei tifosi, alla fine sono giunti due nomi che forse non “stuzzicano” l’appetito della piazza tanto quanto i nomi spesi nelle settimane precedenti; indipendentemente se siano stati o meno fatti probabili errori di valutazione o di strategia (nessuno è perfetto, siamo pur sempre nei dilettanti), anche in questo caso l’esperienza suggerisce di aspettare il responso dal campo prima di esprimere giudizi sommari, e che magari un “nome” può risultare meno funzionale al collettivo, vedasi proprio l’esempio dello scorso anno.

Riguardo invece al numero, oggi piuttosto abbondante, di elementi presenti in rosa, il mercato ancora aperto riguardo i dilettanti probabilmente suggerirà l’opportunità di operare qualche cessione, per non dover essere costretti a mandare un numero eccessivo di calciatori in tribuna ogni domenica; su chi dovessero essere i prescelti della mini-diaspora, ci si consenta una digressione personale, per fare esempi concreti, sui vari Domenico Girasole e Toti Porcino: sarebbe a nostro avviso assai ingeneroso che due dei reggini “della prima ora”, ossia presenti sin dall’inizio dell’avventura amaranto in serie D, non dovessero essere partecipi in caso di augurata promozione, seppur magari non in primissima linea, quale giusto premio alle delusioni sportive vissute in queste annate, augurandoci dunque che entrambe le parti addivengano ad una soluzione gradita. Buon campionato a tutti.