Reggina, quattro sberle dal Sassuolo. Amaranto in palla solo un tempo

20.05.2012 19:02 di  Danilo Mancuso   vedi letture
Reggina, quattro sberle dal Sassuolo. Amaranto in palla solo un tempo
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© foto di Federico De Luca

Ancora novanta minuti e poi si potrà voltare pagina (ammesso che lo si faccia davvero). Rimane solo questo da pensare al termine del penultimo impegno stagionale, in cui gli amaranto rimediano un’altra batosta. Non ci aspettavamo un altro risultato, francamente. Passa – come da copione – la squadra che ha ancora motivazioni ed emozioni da chiedere e dare al campionato. Per la Reggina, invece, i titoli di coda scorrono già da tempo. La società sarà anche parzialmente soddisfatta per aver messo in vetrina qualche giovane, dal quale ottenere liquidità al prossimo mercato. Ma la disaffezione dei tifosi, in questo momento, è tale da rasentare l’indifferenza.

Digressioni a parte, la cronaca racconta di una Reggina che ha tenuto testa al Sassuolo nella prima frazione di gioco, prestando invece il fianco nella ripresa. Ad allietare il pomeriggio amaranto, solo una prodezza di Nicolas Viola su punizione, che è valsa il momentaneo pareggio. È proprio il futuro centrocampista rosanero la novità di formazione: Breda lo propone in cabina di regia, con Rizzo e Barillà ai suoi lati. Confermato il trio difensivo formato da Adejo, Emerson e Angella (tra i pali Belardi), mentre sugli esterni c’è spazio per Melara e Rizzato. In attacco, la coppia Ragusa-Alessio Viola.

Pea si affida a un modulo quasi speculare, con Bianco, Piccioni e Consolini davanti al portiere Pomini, Gazzola e Longhi sugli esterni, centrocampo con la regia di Magnenelli, i muscoli di Cofie e l’estro dell’ex Missiroli, che agisce a supporto delle punte Sansone e Bruno.

PERICOLI PIAZZATI – Le due squadre si sfidano a suon di calci piazzati. La difesa amaranto soffre molto i saltatori emiliani, tanto che, dopo 5’, ci vuole una grande risposta di Belardi per dire no all’ex Missiroli, che vince il duello aereo con Angella su corner di Sansone. La risposta della Reggina arriva al 13’, sempre su calcio da fermo: Nicolas Viola pennella dal limite, ma la traversa strozza l’urlo in gola al regista reggino. A tratti, comunque, è la squadra di Breda a fare la gara, mentre il Sassuolo colpisce la prima volta, al 28’, con Missiroli, ma è Baratta vanificare tutto, non concedendo il vantaggio ai neroverdi: sul lancio di Sansone, Adejo tocca col braccio sinistro; la palla arriva comunque al Missile, che supera Zandrini (subentrato al 20’ al posto dell’infortunato Belardi). Ma il direttore di gara aveva già fischiato: dunque, gol non concesso, punizione per gli emiliani e rosso per Adejo. Breda effettua la seconda sostituzione, rinunciando a una punta, Alessio Viola, per ricomporre il trio difensivo con Freddi.

La Reggina sfiora il gol con Melara, che al 33’ stacca di poco a lato sulla punizione dalla sinistra battuta ancora da Viola. A sbloccare il match è il Sassuolo al 38’: su corner, infatti, Emerson perde Bruno, che può insaccare. Passano due giri di lancette, e gli amaranto acciuffano il pari: questa volta, dopo aver baciato il legno alla sinistra di Pomini, la palla, pennellata magistralmente da Nicolas, termina in rete. Sassuolo pericoloso nella fase finale del primo tempo: al 44’ Gazzola, servito da Missiroli, non riesce a superare Zandrini da ottima posizione. Mentre al 47’ Bruno incoccia in mischia, non inquadrando questa volta lo specchio.

PUGILE SUONATO – Rimane negli spogliatoi Gazzola: al suo posto, a inizio ripresa, Pea presenta Troianiello. Dopo 3’ Pea si gioca il secondo cambio: Marzoratti rileva Bianco. Ha comunque tutto un altro leit motiv la seconda frazione di gioco, che vede un Sassuolo tambureggiante e una Reggina abbastanza dimessa. Il gol del vantaggio neroverde non tarda ad arrivare (50’): da corner, Sansone scambia con Magnanelli, che premia l’inserimento di Cofie al limite dell’area: tutto solo, il centrocampista ghanese trova la stoccata vincente, battendo Zandrini.

Galvanizzato dal vantaggio, il Sassuolo mette la Reggina sulla corda alla ricerca del tris: né Loghi – che, innescato da Magnanelli, spreca davanti a Zandrini – né Consolini - che ubriaca Angella ma calcia a lato – riescono però a realizzarlo. Quando i neroverdi aggiustano la mira, un Zandrini reattivo mette loro il bastone tra le ruote, come al 58’ sul tentativo in scivolata di Missiroli, e al 60’ sulla conclusione di Troianiello. A proposito del portiere prelevato dal Foligno, bisogna evidenziare come non manchi di istinto e reattività; sulle respinte, però, c’è da lavorare. I ritmi comunque scemano, la Reggina si affaccia dalle parti di Pomini, che respinge una conclusione di Melara da posizione defilata.

Si chiude il valzer dei cambi, con gli ingressi di Armellino per Nicolas Viola da una parte e Boakye per Bruno dall’altra, giusto prima del tris nero verde (77’): cross dalla destra di Troianiello e stacco di Boakye, che vede negarsi il gol da Zandrini, sulla cui respinta è lesto a ribadire in rete. All’80’, infine, il Sassuolo realizza il poker in modo fortunoso: la punizione di Sansone, infatti, assume una traiettoria beffarda per la deviazione di un calciatore amaranto. Zandrini deve dunque raccogliere la palla in fondo al sacco per la quarta e ultima volta.