REGGINA - Mister, ripartiamo insieme

19.05.2013 08:00 di  Antonio Paviglianiti   vedi letture
REGGINA - Mister, ripartiamo insieme
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© foto di Federico Gaetano

È finita ieri la stagione della Reggina. Da quando seguo le sorti della squadra amaranto (scusate la prima persona) è stato sicuramente l’anno più difficile e travagliato, insieme a quello del trio Orlandi-Pillon-Orlandi. Lì  terminò con l’arrivederci della Reggina alla massima serie, furono tanti gli errori di gestione, specie dirigenziali che portarono Pillon (paradossalmente) all’esonero dopo neanche quattro partite. Questa è storia nota, anzi arci-nota che fa evincere come il tempo è "galantuomo".

Il tecnico veneto è tornato in riva allo Stretto da professionista, da uomo di calcio. Era un venerdì sera di metà marzo, Dionigi veniva sollevato dall’incarico dopo una sconfitta interna contro il Cesena; la Reggina era nel dramma. Ritornano in mente, ancora oggi, le facce dei calciatori giunti in sala stampa: scuri in volto ma con la determinazione giusta per tirarsi fuori dalle sabbie mobili. Il presidente Foti ha voluto riprovare ad affidarsi al baffuto Pillon; i frutti si son visti fin dalle prime battute. Una vittoria ad Ascoli con quel Di Michele che, fin quel momento, non aveva brillato in termini di prestazioni; poi i tre punti con la Juve Stabia, sofferti e di rimonta, dove decisivo fu il passaggio alla difesa a quattro. Brutta battuta d'arresto a Varese, occasione in cui molti iniziarono ad avere perplessità sul tecnico veneto. Ancora un successo con il Bari, prima del periodo più buio: un trittico Ternana-Sassuolo-Crotone: contro i pitagorici  Freddi agguantò il gol-salvezza al 95’. Un punto, giusto quello che fa la differenza oggi. Brescia sembra la fine:  una sconfitta senza attenuanti, a tre parite dal termine e con diversi scontri diretti. Una settimana di critiche, con Pillon bravo a non rispondere mai in modo scomposto.

Prima di Cittadella aveva fissato come obiettivo i 49 punti (51 senza penalizzazione), promessa mantenuta: quattro calciatori d’attacco nei minuti finali al Tombolato, hanno pagato con i tre punti. Poi la punizione di Di Michele allo scadere contro il Grosseto, infine il miracolo di Baiocco sul filo di lana al Menti. Missione compiuta, perché il tecnico aveva l’obiettivo di salvare la Reggina, senza passare dai play-out. Media punti da play-off, non di certo frutto del caso.

Adesso bisogna guardare al futuro, il prossimo è l’anno numero cento per la società amaranto. È giusto festeggiarlo con un progetto ambizioso, evitare gli errori di quest’anno (in separata sede parleremo anche di questo) e ripartire, soprattutto, da un tecnico che il calcio lo conosce, da chi lascia parlare il campo e la classifica, da chi la fiducia se la prende col lavoro e non per “partito preso”. Il tecnico veneto ha sfatato il mito della difesa a quattro, una base da cui ripartire. Attendiamo fiduciosi, il presidente ha detto di voler evitare gli errori di quest'anno: la soluzione ce l'ha in casa, sarebbe un peccato lasciarla sfuggire.

Bepi Pillon grazie. E, soprattutto, ripartiamo insieme.